CASTROVILLARI – Il sostituto procuratore di Castrovillari, Luca Primicerio, ha richiesto al giudice per le indagini preliminari del Tribunale, Orvieto Matonti, il processo con rito immediato per il pericolosissimo 35enne di nazionalità marocchina Yassine Elhani (foto), arrestato lo scorso 26 febbraio dopo un rocambolesco quanto lunghissimo inseguimento da parte dei carabinieri del Reparto territoriale di Corigliano-Rossano e dei loro colleghi della Compagnia di San Marco Argentano (Tutti i particolari della rocambolesca cattura).

Da allora, lo straniero è detenuto in carcere a Cosenza.

Sono ben 6 i capi d’accusa di cui dovrà rispondere:

detenzione finalizzata allo spaccio di 21 grammi di cocaina;

detenzione d’una pistola calibro 22 col colpo in canna e 6 nel caricatore, nonché d’ulteriori 23 proiettili dello stesso calibro;

ricettazione della stessa pistola essendo la stessa oggetto di furto regolarmente denunciato dal proprietario;

danneggiamento aggravato dell’autovettura dei carabinieri al fine di sottrarsi all’arresto;

resistenza aggravata verso più carabinieri sempre per sottrarsi all’arresto, sia in territorio di Corigliano-Rossano che in quello del comune di Roggiano Gravina;

tentato omicidio, avendo cercato d’investire con la sua autovettura i carabinieri.

Al momento dell’arresto, infatti, Yassine Elhani era ricercato da qualche tempo dagli stessi carabinieri, che riuscirono a individuarne la localizzazione a seguito d’intercettazioni telefoniche, dal momento che risulta indagato pure in un’inchiesta anti-‘ndrangheta condotta dai magistrati della Direzione distrettuale Antimafia di Catanzaro:

già, quella che vede come principale protagonista il 51enne Aldo Abbruzzese, ritenuto boss di Schiavonea di Corigliano-Rossano, e un altro suo presunto “picciotto” di nazionalità marocchina (‘Ndrangheta a Corigliano-Rossano, in Tribunale il boss di Schiavonea Abbruzzese e i suoi “picciotti” marocchini).

A sinistra Aldo Abbruzzese, a destra Mustapha Hamil

Per i reati connessi alla sua cattura, Yassine Elhani (difeso dall’avvocato Giuseppe Vena) ha già scelto d’essere giudicato col rito abbreviato ed è in attesa della fissazione dell’udienza. direttore@altrepagine.it

Di FABIO BUONOFIGLIO

Classe 1974. Spirito libero, animo inquieto e ribelle. Giornalista. Negli ultimi 25 anni collaboratore e redattore di diverse testate quotidiane e periodiche regionali nel Lazio e nella sua Calabria. Nel 2011 fonda AltrePagine, la propria creatura giornalistica che da allora dirige con grande passione.

WP2Social Auto Publish Powered By : XYZScripts.com