
CASTROVILLARI – Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Castrovillari ha assolto «perché il fatto non sussiste» il 38enne coriglianese di Corigliano-Rossano Francesco Paolo Policastri dai reati di maltrattamenti in famiglia e stalking.
Le gravi imputazioni a carico dell’uomo
Secondo le accuse sostenute dalla Procura, l’uomo, durante la propria convivenza, avrebbe sottoposto la compagna a ripetuti atti di violenza fisica e psicologica, non perdendo occasione di litigare con lei e d’aggredirla fisicamente per futili motivi.
Sempre secondo l’accusa, nel corso d’una discussione, avrebbe sferrato un pugno contro una porta della loro abitazione e una testata sul naso della donna.
Atti reiterati e violenti, abituali, per i magistrati della Procura, con l’intenzione di ledere l’integrità psicologica, morale e fisica della compagna al punto da rendere impossibile la convivenza.
Non solo. A Policastri venivano contestati pure continui atteggiamenti persecutori e vessatori tali da ingenerare nella donna un costante stato di paura, determinando l’insorgere d’un fondato timore per la propria incolumità:
avrebbe seguito la convivente in ogni suo spostamento, minacciandola telefonicamente, aggredendola verbalmente e fisicamente.

Il Tribunale di Castrovillari
Il processo e l’assoluzione
Il pubblico ministero titolare del fascicolo d’indagine nei confronti del 38enne aveva sollecitato il giudizio immediato nei suoi confronti, essendo le prove a suo carico ritenute schiaccianti e supportate da alcune testimonianze.
L’avvocato Giuseppe Vena, difensore di Policastri, ha chiesto il rito abbreviato condizionato alla produzione d’alcuni documenti, e, in sede d’arringa, ha dato una lettura differente delle condotte addebitate al proprio assistito, facendo anche rilevare che tra l’imputato e la donna v’era stata un’intesa a ricomporre la vicenda processuale, dalla quale Policastri è dunque uscito assolto. redazione@altrepagine.it