
CASTROVILLARI – Il prossimo 5 dicembre dovrà comparire dinanzi al giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Castrovillari, Luca Fragolino, che lo processerà col rito abbreviato richiesto dai suoi difensori, gli avvocati Mario Elmo e Rosetta Rago. I quali, nella giornata odierna, hanno ottenuto la scarcerazione del loro assistito da parte dello stesso gup Fragolino, che l’ha assegnato agli arresti domiciliari col braccialetto elettronico di sicurezza.
Si tratta del 46enne noto pluripregiudicato coriglianese Damiano Trebisonda (foto), arrestato dai carabinieri del Reparto territoriale di Corigliano-Rossano lo scorso 17 giugno durante il trasporto di 2 chili e duecentodiciassette grammi di cocaina pura, per un valore illegale di circa 250 mila euro.
Quel trasporto di droga per conto della ‘ndrangheta
Droga sottratta alla ‘ndrangheta coriglianese, in un’operazione investigativa pianificata dagli uomini del tenente colonnello Marco Filippi e del capitano Alessandro Lorenzini che seguivano dallo svincolo autostradale di Tarsia Nord due auto, l’Audi Q3 guidata da Trebisonda e la Mercedes Classe B guidata dal 36enne incensurato coriglianese Carlo Filippelli con a bordo la droga, cui Trebisonda faceva da “guardia” e da “staffetta”.
Le due vetture furono bloccate dagli operanti all’incrocio tra la Strada provinciale “Mordillo” di contrada Apollinara e il vecchio tronco della Statale 106, proprio in territorio di Corigliano-Rossano.
Trebisonda venne trovato con 4 mila e sessanta euro in contanti non “giustificati” in tasca, che i carabinieri sequestrarono come la droga nell’auto guidata da Filippelli, due panetti di polvere bianca contenuti in uno zainetto trasportato nel cofano.

Entrambi furono arrestati e finirono in carcere.
Destinazione finale il centro storico coriglianese
La destinazione degli oltre due chili di “roba” – il centro storico coriglianese – era già nota ai carabinieri, poiché scaturita da precisissime informazioni da essi ricevute da parte d’una «fonte confidenziale degna di fede» che aveva rivelato loro che Trebisonda stava organizzando quel trasporto di droga.
Il sostituto procuratore di Castrovillari, Flavia Stefanelli, titolare del fascicolo d’indagine, aveva richiesto e ottenuto dal giudice per le indagini preliminari, Biagio Politano, il giudizio immediato nei confronti di Trebisonda e Filippelli, quest’ultimo tuttora detenuto in carcere, mentre Trebisonda ha ottenuto gli arresti domiciliari a dispetto del parere contrario ch’era stato espresso dal pubblico ministero Stefanelli a fronte dell’istanza formalizzata dagli avvocati Elmo e Rago. direttore@altrepagine.it