
SAN LORENZO DEL VALLO – “Brucia Roma, brucia Roma, co’ li romani… Brucia Roma, brucia Roma, co’ li cristiani… Brucia Roma, brucia Roma, er Parlamento… Brucia Roma, brucia Roma, cor Papa dentro!”…
L’incendiario o gl’incendiari che hanno agito nella serata di ieri certamente non erano né dei novelli Nerone né cultori della musica d’autore.
Difficile infatti che conoscano la vecchia e provocatoria canzone di Antonello Venditti che torna alla mente del cronista, anche se nel Municipio di San Lorenzo del Vallo, in fase di ristrutturazione con la fine dei lavori prevista tra qualche mese e gli uffici allocati nella vecchia sede, a quell’ora non c’era nessuno comprese le maestranze delle ditte impegnate nell’esecuzione del progetto di restauro.
Erano le 19 circa quando ignoti criminali in una fredda serata dicembrina si sono introdotti nella sede municipale – praticamente aperta per via della mancanza di porte e finestre – per appiccarvi un incendio:
sulla matrice dolosa, infatti, vi sono ben pochi dubbi.
Già mezz’ora dopo, il rogo, di notevoli dimensioni, era visibile a tutti nella piccola comunità interna e prossima alla Piana di Sibari.
Sono stati allertati subito i vigili del fuoco di San Marco Argentano, che, intervenuti sul posto, hanno domato le fiamme che già s’erano sprigionate altissime.

Sul posto sono giunti anche i carabinieri per i rilievi del caso che sono proseguiti in mattinata, e tutti i componenti dell’amministrazione comunale retta dal sindaco Vincenzo Rimoli. Il primo cittadino, unitamente al vicesindaco Nicola Piragine e al consigliere Francesco Cipolla, tra i primi ad essere intervenuti sul posto, s’è personalmente adoperato per cercare di spegnere il fuoco con degli estintori ancor prima dell’arrivo dei pompieri.

Il sindaco Rimoli
Da una prima ricostruzione del fatto, le fiamme avrebbero avuto origine dai pannelli termici destinati al rivestimento della struttura.
Sullo strano quanto clamoroso attentato incendiario e sul possibile movente, sono in corso le opportune indagini coordinate dai magistrati della Procura di Castrovillari a seguito della formale denuncia sporta stamane dal sindaco. Chi è stato? E perché? direttore@altrepagine.it