CORIGLIANO-ROSSANO – Mano pesante contro gl’illeciti ambientali da parte dei militari della guardia costiera in forza alla Capitaneria di porto di Corigliano diretta dal capitano di fregata Francesco Esposito.

Solo nell’ultima settimana ben 3 attività commerciali e industriali sono state sequestrate d’urgenza e i titolari denunciati alla Procura di Castrovillari.

Il comandante della Capitaneria di porto Esposito

Nel coriglianese, un autolavaggio è stato sequestrato a seguito di verifiche sul sistema di raccolta delle acque reflue, risultato illecitamente collegato alla rete fognaria comunale.

Sequestrati anche due frantoi oleari, uno nel coriglianese e l’altro nel comune di Cerchiara di Calabria, dov’è stato scoperto lo smaltimento illecito di reflui di lavorazione delle olive, senza trattamento depurativo, che venivano sversati direttamente sul suolo violando le normative ambientali.

Nell’anno 2024 oramai quasi al termine, la guardia costiera coriglianese ha intensificato i controlli su attività commerciali, reti fognarie e impianti di depurazione lungo i 150 chilometri di costa jonica di competenza.

Tra gennaio e maggio, sono stati sequestrati frantoi, stazioni di servizio e strutture comunali coinvolte nello smaltimento illecito di rifiuti e reflui industriali.

Gli interventi hanno incluso anche il recupero d’oltre 200 metri cubi di fanghi derivanti dai cicli di depurazione urbana, evitando che finissero nei corsi d’acqua e in mare con gravi danni per l’ambiente e la balneazione estiva. redazione@altrepagine.it

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