Qualcuno vorrebbe che il sindaco estromettesse dalla Giunta comunale il suo vice Pistoia e l’assessora Novello, ma…

CORIGLIANO-ROSSANO – Uva acerba (o «acerva» come dice qualcuno di nostra conoscenza) e Zangaro che fa rima con… boccone amaro (molto più che «acervo»).
È la sintesi “letteraria” perfetta delle indiscrezioni di queste ultime ore su quanto starebbe accadendo tra le file della maggioranza che, nel Consiglio comunale di Corigliano-Rossano, le “ragioni” della politica “costringono” a sostenere l’amministrazione cittadina del sindaco Flavio Stasi sotto le cui insegne i consiglieri di maggioranza si sono candidati (o ricandidati) alle elezioni comunali dello scorso mese di giugno che Stasi ha stravinto (nella foto Tonino Uva e Liliana Zangaro).
Di un ipotetico rimpasto della Giunta civica varata nei primi giorni di luglio, che diversi esponenti della maggioranza agognano, ne avevamo scritto appena ieri sera (Rimpasto “in vista” per la Giunta Stasi-bis?).
Mentre qualche ora prima – questo narrano proprio dalla serata di ieri fonti della stessa maggioranza – si sarebbe verificato un acceso alterco verbale, dai toni davvero assai aspri, proprio tra alcuni dei protagonisti di quel sotterraneo “braccio di ferro” che oramai non è un mistero per nessuno negli ambienti “politici” cittadini, urbi et orbi.
Una discussione ad altissimi decibel che in una sede comunale non è passata inascoltata alle orecchie indiscrete di qualche impiegato amico o meno di quanti sono stati visti entrare e poi uscire dalla stanza in cui stazionava il sindaco Stasi. Che sarebbe stato sfrontatamente affrontato proprio da più di qualcuno dei suoi “discepoli”. E se in un futuro prossimo o remoto dovesse spuntare qualche Giuda Iscariota, non possiamo certo prevederlo…
Andiamo alla ciccia:
la Giunta formata da Stasi dopo le ultime elezioni non è digerita da alcuni “suoi” consiglieri, e il pensiero ad alta voce degli “amici” di Stasi e dei loro accompagnatori che ieri pomeriggio sono passati a trovarlo, lo conferma.
Non sarebbe gradita la figura del vicesindaco Giovanni Pistoia – «un esterno di cui non si sa nemmeno se abbia votato per Stasi o per Pasqualina Straface», la sua avversaria di giugno.

A sinistra Pistoia, a destra Stasi
E non sarebbe gradita la confermata assessora Tatiana Novello, “rea”, secondo questi “amici” di Stasi, nientepocodimenoché della sua recente gravidanza che ha portato al lieto evento della nascita (da parte nostra, auguri e solidarietà al contempo).

La Novello
Al posto di Pistoia – «da estromettere» – come vice di Stasi, i rimpastisti proporrebbero l’assessore in carica Francesco Madeo, ma sarebbe «da estromettere» pure la Novello. In tal modo si libererebbero due caselle, una a testa per il consigliere Uva e la consigliera Zangaro.
C’erano proprio loro due, ieri, al cospetto di Stasi?
Chissà.
Talvolta le fonti sono dispettose e si divertono a non confermare e a non smentire…
Certo Uva e la Zangaro non gradirebbero affatto un molto più plausibile quanto comunque ipotetico rimpasto di Giunta, attraverso il quale Stasi potrebbe includere i 3 partiti politici di Centrosinistra – Partito democratico, Movimento 5 stelle e Verdi/Sinistra italiana – presenti in maggioranza con un consigliere ciascuno, ma non rappresentati nell’esecutivo. E, si sa, le aspirazioni di Stasi in vista delle prossime elezioni regionali o di quelle politiche non dipendono affatto dalle liste civiche cui appartengono Uva e la Zangaro, perché non possono prescindere dal sostegno proprio di quei 3 partiti… direttore@altrepagine.it