Si tratta dei cassanesi Riccardo Manieri e Salvatore Bruno, di 50 e 46 anni

CASSANO JONIO – Avrebbero per diverso tempo favorito e sfruttato l’attività di prostituzione d’una ragazza di Cassano Jonio.
A seguito delle indagini svolte dai carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia cittadina diretta dal capitano Michele Ornelli, i magistrati della Procura di Castrovillari hanno richiesto nei confronti di due ritenuti magnaccia le relative misure cautelari, accordate dal giudice per le indagini preliminari che le ha emesse e che sono state seguite nella giornata odierna dagli stessi investigatori dell’Arma cassanese.
Si tratta del 50enne Riccardo Mainieri e del 46enne Salvatore Bruno, entrambi cassanesi.

Il tribunale di Castrovillari
Secondo le risultanze dell’indagine, Bruno si sarebbe occupato d’accompagnare la ragazza nei luoghi d’appuntamento coi vari clienti, mentre Mainieri avrebbe intascato parte dei proventi dell’attività di prostituzione della loro presunta “schiava”, che sarebbe stata costretta a “lavorare” dalle prime ore del pomeriggio fino a tarda notte in diverse zone “isolate” del territorio cassanese.
Per Manieri il giudice ha disposto gli arresti domiciliari, mentre a Bruno è stato imposto il divieto di dimora nel territorio della provincia di Cosenza. direttore@altrepagine.it