CASTROVILLARI – Traffico di droga, detenzione di armi, danneggiamenti, un caso di favoreggiamento personale in ordine a un’estorsione e un omicidio di ‘ndrangheta… mancato.

Sono gli “ingredienti” esplosivi del processo in corso davanti ai giudici del Tribunale di Castrovillari (presidente Annamaria Grimaldi, a latere Marianna Ferrante e Rosamaria Pugliese) a carico di Francesco Le Pera di 23 anni (nella foto, al centro, è difeso dall’avvocato Giovanni Zagarese), Manuel Intrieri detto Zuzù anch’egli 23enne (nella foto, a destra, è difeso dall’avvocato Giovanni Antonio Scatozza), Giorgio Arturi di 41 (nella foto, a sinistra, è difeso dall’avvocato Pasquale Di Iacovo), e la moglie di quest’ultimo, Annamaria Iacino di 38 (difesa dall’avvocato Di Iacovo).

Eccezion fatta per la donna, gli altri si trovano tutti da tempo detenuti in carcere.

Il Tribunale di Castrovillari

Nell’udienza di oggi, due poliziotti in aula

Questa mattina, in aula, sono stati sentiti in dibattimento i due poliziotti del Commissariato di Corigliano-Rossano che effettuarono i rilievi sulla carrozzeria della Fiat Panda alla cui guida il pregiudicato 41enne Cosimo Marchese detto Il diavolo, la sera del 1° giugno 2022, stava facendo rientro a casa in contrada Pirro Malena sul litorale cittadino, prima d’essere raggiunto da alcuni colpi di fucile calibro 12 caricato a pallettoni. 

Per l’Antimafia è Le Pera il killer mancato che neanche un mese prima ammazzò Pasquale Aquino ‘U spusatu

Secondo la tesi d’accusa sostenuta in giudizio dal pubblico ministero della Direzione distrettuale Antimafia di Catanzaro, Alessandro Riello, il 22enne Le Pera, unitamente a un complice non identificato in fase d’indagini, lo seguì a bordo d’un furgone risultato rubato il giorno prima e ritrovato incendiato il giorno dopo a pochissima distanza dal teatro del fatto, per poi aprire il fuoco contro di lui. La vittima rimase lievemente ferita a un braccio e a una gamba, attinta solo di striscio dai diversi colpi esplosi contro il parabrezza e la carrozzeria della sua utilitaria.

I poliziotti hanno anche riferito in merito all’acquisizione delle registrazioni d’un impianto di video-sorveglianza privato, che ha ripreso il percorso effettuato dal furgone nei frangenti del tentato omicidio di Marchese.

Il fatto di sangue mancato si verificò neanche un mese dopo l’omicidio del pregiudicato 57enne Pasquale Aquino detto ‘U spusatu, ammazzato in un agguato ‘ndranghetista compiuto a colpi di pistola e mitraglietta la sera del 3 maggio 2022 mentre stava rientrando a casa sua, in Viale Mediterraneo nella frazione marina di Schiavonea di Corigliano-Rossano.

Il luogo dell’omicidio di Aquino

Imputato come esecutore materiale dell’omicidio Aquino è sempre Le Pera.

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Il processo nei confronti del presunto killer 23enne (e di altri, imputati per reati diversi e connessi) è in corso davanti ai giudici della Corte d’Assise di Cosenza. direttore@altrepagine.it

Di FABIO BUONOFIGLIO

Classe 1974. Spirito libero, animo inquieto e ribelle. Giornalista. Negli ultimi 25 anni collaboratore e redattore di diverse testate quotidiane e periodiche regionali nel Lazio e nella sua Calabria. Nel 2011 fonda AltrePagine, la propria creatura giornalistica che da allora dirige con grande passione.

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