CORIGLIANO-ROSSANO – Premesso che noialtri ai colori di tutte le bandiere del mondo continuiamo a preferire quella rossa, perché, a differenza di tanti altri nostri colleghi giornalisti non abbiamo mai tenute nascoste la nostra cultura e la nostra cultura politica per non farci guardare in cagnesco da chi è al potere e non la pensa come noi.

A differenza di tanti altri nostri colleghi giornalisti, infatti, noialtri non siamo mai passati da una parte all’altra a seconda del nostro “fiuto” di convenienza o di quello del nostro editore (quest’ultimo “problema” noi neppure l’abbiamo), o, peggio ancora, saltati sul carro del vincitore un attimo dopo che esso ha vinto.

E, proprio perché siamo comunisti, detestiamo quei parvenu della politica al potere oggi a Corigliano-Rossano, sedicenti «di sinistra», che come quei tanti nostri colleghi giornalisti hanno orbitato a destra e a manca a seconda delle loro contingenti convenienze…

Veniamo al dunque:

a un tratto di costa di Corigliano-Rossano è stata attribuita la Bandiera blu. Il che vuol dire che quel tratto di costa è più cristallino degli altri. Il che vuol dire che l’amministrazione comunale ha scelto proprio quel tratto di costa, lavorando sodo soprattutto da un punto di vista ecologico e ambientale, proprio al fine d’ottenere il risultato arrivato ieri, dopo 6 anni dall’insediamento di quest’amministrazione.

Nessuna meraviglia e nessuno scandalo da parte nostra:

l’amministrazione d’un sindaco rossanese e dei suoi zerbini coriglianesi ha scelto un tratto di costa rossanese, quello che va da Lido Sant’Angelo a Gammicella.

Si chiama oggi Flavio Stasi o si chiami domani Pinco Palla, il sindaco rossanese, così è (se vi pare), a dispetto d’un assessore all’Ambiente coriglianese, quel Francesco Madeo ch’era “oppositore” della fusione Corigliano-Rossano e “oppositore” anche di Stasi in Consiglio comunale prima di portargli in “dote” la sua lista elettorale “Azzurro mare” che a Stasi ha portato i voti della coriglianese Marina di Schiavonea, di gran lunga più frequentata dai bagnanti di mezzo mondo!

Il lungomare di Schiavonea

Coi voti di Schiavonea, Madeo s’è accomodato al potere assieme a due consiglieri comunali anch’essi ovviamente coriglianesi, Francesco Marino Scarcella e Gianfranco Costa.

Madeo, ex consigliere comunale coriglianese dell’Unione di centro, ex consigliere comunale di Corigliano-Rossano di Azione, ex candidato alla Regione Calabria col Centrosinistra di Pippo Callipo ed oramai prossimo a prendere la tessera del Movimento 5 stelle o di Rifondazione comunista, giusto per completare il suo arco costituzionale.

Marino Scarcella ex Udc pure lui, ma anche ex Forza Italia ed ex Fratelli d’Italia… di lui abbiamo già scritto varie volte e sarebbe come sparare sulla croce rossa (Mari’, domani aspettaci al “nostro” bar come l’ultima volta…).

Gianfranco Costa passato allegramente da Sinistra, ecologia e libertà di Nichi Vendola ad Azione di Carlo Calenda, e candidatosi con Gino Promenzio che nel 2019 era uno dei due anti-Stasi…

«Vista la platea», ha scritto l’eco rossanese di Stasi… No, visti i protagonisti «c’era da aspettarselo», eccome!

Che la notizia della Bandiera blu non diventasse un fatto politico, solo dei servi sciocchi del potere potevano pensarlo.

L’assessore Costantino Argentino

Tra i protagonisti, comunque, c’è pure il sempiterno assessore coriglianese al Turismo rossanese Costantino Argentino, e leggete cosa diceva – proprio a proposito di Bandiera blu – a maggio 2023, due anni or sono:

Argenti’, unni fari chiacchiari

Ad ogni buon conto, noi siamo felici e contenti per la Bandiera blu a Corigliano-Rossano ch’è un unico comune, come sottolineano in molti in queste ore sui social, soprattutto gli amici e in particolare le amiche del sindaco Stasi residenti alla Marina di Schiavonea, anzi ne siamo più felici di loro, tie’!

E – come dice il Commissario Montalbano – ci siamo fatti persuasi d’un fatto… Sapete perché la Bandiera blu non l’hanno data a Schiavonea?

Sì, proprio per quel maledettissimo “porto a secco” costato alla comunità più di 150 mila euro:

Ecco il “Porto a secco Fusaro” di Schiavonea!

Il vicepresidente del Consiglio comunale Giuseppe Fusaro

E se è così, la “colpa” è d’un altro consigliere comunale coriglianese del sindaco rossanese, e della sua famiglia… ma a ‘sto prezzo! direttore@altrepagine.it

Di FABIO BUONOFIGLIO

Classe 1974. Spirito libero, animo inquieto e ribelle. Giornalista. Negli ultimi 25 anni collaboratore e redattore di diverse testate quotidiane e periodiche regionali nel Lazio e nella sua Calabria. Nel 2011 fonda AltrePagine, la propria creatura giornalistica che da allora dirige con grande passione.

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