
CASTROVILLARI – Rimangono indagati e con ogni probabilità andranno a processo tutt’e due per truffa aggravata in concorso ai danni del “Compro oro” di Via Nazionale a Mirto-Crosia, ma il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Castrovillari, Gabriele Antonaci, li ha rimessi in libertà:
il 29enne coriglianese Giuseppe Greco con obbligo di firma in caserma dai carabinieri e l’obbligo di dimora nel Comune di Corigliano-Rossano da cui non può allontanarsi, la 47enne Francesca Colazzo, anch’ella coriglianese, col solo obbligo di firma in caserma.
La coppia, che nel pomeriggio di martedì era stata fermata dai carabinieri e su disposizione del magistrato di turno in Procura a Castrovillari era finita agli arresti (lui in carcere, lei ai domiciliari) dopo avere rifilato un falso crocifisso d’oro alla commessa dell’esercizio commerciale realizzando oltre 200 euro di truffaldino profitto, ieri è stata interrogata dal giudice.

Greco – difeso dall’avvocato Cosmo Bellucci – s’è avvalso della facoltà di non rispondere, la Colazzo – difesa dall’avvocato Francesco Sammarro – ha invece risposto all’interrogatorio respingendo ogni accusa nei suoi confronti e dichiarandosi estranea ai fatti contestati.
Il pubblico ministero, Raffaela Di Carluccio D’Aniello, aveva richiesto al gip Antonaci la conferma delle misure cautelari degli arresti in carcere e dei domiciliari applicate nei confronti della coppia indagata, ma il giudice ha aderito alle richieste dei difensori, liberandola. direttore@altrepagine.it