
CORIGLIANO-ROSSANO – Con ogni probabilità è stata l’azione maldestra di qualche piccolo delinquente, magari un tossico, che aveva progettato “in grande”, magari di compiere una fruttuosa rapina in qualche attività commerciale.
Il suo presumibile “piano” ben congegnato è però fallito a causa di qualche imprevisto.
Il soggetto, dapprima ha rubato quella vecchia Fiat Uno targata Foggia di proprietà d’un signore residente su Via Ippocrate, nel pieno centro dello Scalo rossanese di Corigliano-Rossano a pochi passi dall’ospedale “Nicola Giannettasio”, e poi l’ha abbandonata col motore acceso sotto uno stabile condominiale di Via Pietro Malena, sempre allo Scalo rossanese.
Il fatto s’è verificato nelle prime ore del mattino dello scorso 15 maggio, ma la notizia è trapelata solo in queste ultime ore:
il proprietario della vecchia utilitaria ne ha denunciato il furto alla locale Stazione dei carabinieri alle 10 di quel giorno.
E quell’auto è rimasta parcheggiata col motore acceso per quasi l’intera giornata, destando preoccupazione tra i residenti del condominio sovrastante che ne hanno segnalato la strana “presenza” al Comando della polizia locale.

Verso le 18,30 sono intervenuti infatti i vigili, ai quali già risultava la denuncia sporta dai carabinieri relativa al furto:
ispezionata all’interno, dall’abitacolo è spuntato un passamontagna e degli arnesi assolutamente non riconosciuti come suoi dal legittimo proprietario della vettura, e dal cofano una tanica di nafta da 10 litri.
Forse, il supposto rapinatore, una volta consumata la propria ipotizzata azione, avrebbe voluto dare alle fiamme quella vecchia vettura per cancellare ogni possibile traccia di sé.
Gli uomini del colonnello Luigi Greco hanno informato il magistrato di turno in Procura a Castrovillari che ha disposto il sequestro del mezzo per opportuni rilievi, prima che fosse restituito al proprietario. direttore@altrepagine.it