“Last bird”: Finizia Pepe e Forastefano “L’animale” invece restano dentro, il riesame ha rigettato i ricorsi

CATANZARO – Il ritenuto ultimo “reggente” della famiglia ‘ndranghetista Abbruzzese-Pepe di Cassano Jonio dominante assieme alla famiglia Forastefano nell’intero comprensorio della Sibaritide, il 44enne Marco Abruzzese detto ‘U palumm (foto), «necessita di cure mediche e accertamenti continui da svolgersi in ambienti specifici e dedicati».
Lo stesso giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Catanzaro, Gilda Danila Romano, che all’alba del 9 maggio scorso l’aveva fatto arrestare dai carabinieri disponendone la custodia cautelare in carcere, l’ha ritenuto incompatibile col regime carcerario proprio a causa della grave patologia in fase cronica di cui l’indagato è affetto:
il gip ha perciò disposto nei suoi confronti il regime degli arresti domiciliari.
La decisione è motivata dalla documentata diagnosi rappresentata dai difensori del principale indagato nell’ambito dell’inchiesta Last bird (Ultimo uccello, appunto) condotta dai sostituti procuratori della Direzione distrettuale Antimafia di Catanzaro, Alessandro Riello e Stefania Paparazzo.
Il gip Romano ha evidenziato come, nonostante l’urgenza della situazione, «dopo 14 giorni dalla richiesta, alcuna risposta è stata resa dalla competente autorità sanitaria e penitenziaria», e in assenza di tali riscontri formali da parte dell’amministrazione carceraria, ha ritenuto che il quadro clinico dell’indagato sia tale da compromettere le sue condizioni psico-fisiche.
Nel provvedimento giudiziario è scritto che «le condizioni di salute appaiono prevalenti su quelle cautelari, ma non al punto da inibirle», da qui la scelta di un «equo contemperamento» rappresentato proprio dalla detenzione domiciliare con l’applicazione del braccialetto elettronico di sicurezza.
Il giudice ha vietato a Marco Abbruzzese d’allontanarsi dal proprio domicilio e di comunicare con terzi, con l’eccezione di conviventi e assistenti.

Il Tribunale di Catanzaro
Sempre a Catanzaro, i giudici del Tribunale del riesame, aditi dagli avvocati difensori d’altri due indagati nella stessa inchiesta Last bird – il 37enne di Cassano Pasquale Forastefano detto L’animale e la 36enne Finizia Pepe – hanno rigettato i ricorsi e confermato le misure cautelari in carcere ch’erano state applicate nei loro confronti dal gip Romano.
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La Pepe deve dunque rimanere in carcere, così come Forastefano, lui già detenuto in regime di 41-bis per due recenti condanne a 16 e a 8 anni, non definitive. direttore@altrepagine.it