Diego D’Amico aveva vinto il concorso pochi mesi fa: la “questione” potrebbe ascriversi alle sanzioni disciplinari nei confronti dei 7 vigili urbani condannati per truffa lo scorso dicembre, ma anche a un’ipotetica indagine giudiziaria

CORIGLIANO-ROSSANO – Nel pomeriggio di ieri e fino a sera s’è tenuta una lunga e intensa seduta del Consiglio comunale di Corigliano-Rossano, ma la ritualità politico-amministrativa che s’è consumata pubblicamente in aula attraverso la consueta e contrapposta dialettica tra la maggioranza consiliare che sostiene l’esecutivo guidato dal sindaco Flavio Stasi (foto a sinistra) e l’opposizione, fa certamente meno notizia – salvo alcuni aspetti – rispetto alle notizie che sono invece piombate a sorpresa tra gli stessi consiglieri di maggioranza e d’opposizione proprio durante la seduta.

Notizie che non hanno avuto l’“onore” del pubblico dibattito consiliare, benché provenienti dalle stesse mura del municipio.

Da dirigente amministrativo dell’Università della Calabria al Comune di Corigliano-Rossano, andata… e ritorno

Nella giornata di ieri, infatti, avrebbe clamorosamente rassegnato le proprie dimissioni il dirigente comunale Diego D’Amico (foto a destra), responsabile del Settore Risorse umane dell’ente, vincitore del recente concorso dirigenziale bandito dall’amministrazione del sindaco Stasi.

Il motivo di tale sorprendente rinuncia è avvolto in un fittissimo mistero, anche se d’indiscrezioni in merito ne circolano già da ieri pomeriggio quando la “voce” s’è diffusa, ma sono indiscrezioni tra esse assai contrastanti in ordine ai motivi che avrebbero spinto il dirigente comunale a una decisione così drastica, vale a dire quella di chiudere i ponti proprio con l’ente nel quale pochi mesi or sono lo stesso s’era presentato a sostenere il concorso per il massimo gradino gerarchico della burocrazia, avendo lasciato un posto di pari livello nella pubblica amministrazione d’un ente assai più importante come quello dell’Università della Calabria.

D’Amico, da quel che emerge in queste ore, avrebbe annunciato la propria intenzione al sindaco Stasi l’altro ieri (poi seguita dall’atto formale nella giornata di ieri), e l’avrebbe fatto attraverso una lettera riservata del cui contenuto qualcosa è trapelato, ma ciò potrebbe non corrispondere al contenuto stesso e magari è solo una “voce” fatta circolare “ad arte” da qualcuno, magari interessato a farla circolare per altrettanto oscuri motivi.

Si parla, infatti, d’un sotterraneo scontro durato mesi tra Stasi e D’Amico in ordine ai provvedimenti disciplinari da adottare nei confronti dei 7 vigili urbani condannati col patteggiamento della pena dal Tribunale di Castrovillari lo scorso mese di dicembre per concorso in truffa ai danni del Comune stesso, con Stasi che avrebbe voluto “risparmiarne” qualcuno e per questo avrebbe esercitato “pressioni” sul dirigente nella cui sfera di competenza ricade la questione.

Solo Stasi e D’Amico possono sapere se è vero o meno.

A supporto della “veridicità”, emerge infatti anche l’indiscrezione secondo la quale l’ultimo atto formalizzato da D’Amico prima di dimettersi, sarebbe stato proprio quello relativo ai provvedimenti disciplinari a carico dei 7 vigili, che sarebbero stati sanzionati – tutti e indistintamente – con diverse decine di giorni di sospensione dal servizio senza stipendio.

Nella ridda d’indiscrezioni, ne emerge pure un’altra:

ed è quella secondo la quale, proprio a seguito del concorso vinto da D’Amico al Comune di Corigliano-Rossano sarebbe stato formalizzato un circostanziato esposto-denuncia in Procura a Castrovillari da parte d’un avvocato rossanese candidatosi al Consiglio comunale proprio nelle liste del sindaco Stasi un anno fa e con una buona affermazione elettorale, la cui moglie, funzionaria proprio del Comune di Corigliano-Rossano, aveva partecipato al concorso per diventare dirigente. Ipotetici sviluppi d’indagine hanno mosso D’Amico al passo delle dimissioni? Chissà…

Alcuni dei consiglieri della maggioranza che sostiene il sindaco Stasi

Ancora dimissioni: Tonino Uva da ieri non è più capogruppo. Consiglieri di maggioranza nervosi

Frattanto, proprio durante la seduta del Consiglio comunale di ieri, per il sindaco Stasi sembra essere cominciato un brutto periodo politico, le cui “grane” più che dai banchi dell’opposizione s’intravedono tra i banchi della sua stessa maggioranza consiliare.

Il consigliere di maggioranza Uva

A inizio seduta di ieri, infatti, il consigliere Tonino Uva attraverso un breve intervento s’è formalmente dimesso da capogruppo consiliare e subito dopo ha abbandonato l’aula disertandone i lavori, mentre altri suoi colleghi consiglieri di maggioranza, nervosamente, entravano e uscivano dall’aula palesando scarso interesse verso importanti punti all’ordine del giorno, e costringendo la presidente dell’assise civica, Rosellina Madeo, più volte, a verificare la sussistenza o meno del numero legale per poter proseguire la seduta. direttore@altrepagine.it     

Di FABIO BUONOFIGLIO

Classe 1974. Spirito libero, animo inquieto e ribelle. Giornalista. Negli ultimi 25 anni collaboratore e redattore di diverse testate quotidiane e periodiche regionali nel Lazio e nella sua Calabria. Nel 2011 fonda AltrePagine, la propria creatura giornalistica che da allora dirige con grande passione.