Assolti invece il sindaco Mundo, il suo ex vice Castrovillari e l’ex assessore Regino

CASTROVILLARI – L’avveniristica autostazione di Trebisacce, sequestrata dalla guardia di finanza su ordine dei magistrati della Procura di Castrovillari nel marzo del 2020, è completamente abusiva e dovrà essere demolita.
L’hanno deciso i giudici del Tribunale castrovillarese, questa mattina, a conclusione del processo che ha visto 5 persone imputate, tra le quali il 64enne attuale sindaco trebisaccese Franco Mundo, assolto per non avere commesso il fatto come il suo ex vicesindaco, Filippo Castrovillari, di 67 anni, e il suo ex assessore Giampiero Regino, di 59.

Il sindaco Mundo
Condannati, invece, a pene variabili da un 1 anno e otto mesi a 1 anno e mezzo di reclusione (sospese), il noto imprenditore 72enne Mario Rocco Carlomagno, titolare della costruzione nonché amministratore unico e legale rappresentante della nota impresa d’autotrasporti “Saj Srl”, il direttore dei lavori Pietro Antonio Romano, di 71 anni, e il tecnico comunale Antonio Brunacci, di 60.
I tre condannati avranno l’obbligo di demolire l’autostazione abusiva e di ripristinare lo stato dei luoghi.

Il processo s’è celebrato nelle aule del Tribunale di Castrovillari
Alla base della sentenza odierna, l’omessa richiesta dell’autorizzazione paesaggistica, dell’attività di verifica di conformità dell’opera alle normative edilizie, ambientali e paesaggistiche, e la redazione dell’atto di validazione in violazione delle prescrizioni previste dal Codice dei beni culturali e del paesaggio.

Il municipio di Trebisacce
Il progetto dell’autostazione era stato approvato con deliberazione della giunta municipale presieduta dal sindaco Mundo, a carico del quale non è stata raggiunta la prova sufficiente a dimostrare i reati contestatigli – abuso d’ufficio e turbativa d’asta – come per i suoi collaboratori Castrovillari e Regino, nell’ambito della procedura di gara in Project Financing (operazione economico-finanziaria rivolta ad un investimento specifico per la realizzazione di un’opera e/o la gestione d’un servizio, su iniziativa di promotori privati o pubblici) avente ad oggetto l’aggiudicazione del contratto di concessione, di progettazione, costruzione e gestione (per la durata di 79 anni) dell’autostazione.
Che era stata realizzata in assenza del necessario permesso di costruire, trattandosi d’un intervento non qualificabile come opera pubblica in quanto realizzato da un privato concessionario e non direttamente dalla pubblica amministrazione. direttore@altrepagine.it