CASTROVILLARI – La notte tra il 27 e il 28 novembre 2018, la piena del fiume Crati provocò la rottura del suo argine destro prossimo alla foce ed esondò paurosamente, provocando ingenti danni ad abitazioni, colture e masserie fra le contrade di Thurio e Ministalla di Corigliano-Rossano.
Morirono annegati circa 400 capi di bestiame da allevamento e diverse famiglie furono evacuate dalle loro case.
Per quei fatti, alcuni fra i residenti che subirono i danni materiali maggiori – la famiglia Oliveto – formalizzarono una circostanziata denuncia all’autorità giudiziaria, finalizzata all’individuazione delle precise responsabilità amministrative in relazione ai mancati interventi da parte di chi di competenza a provvedere al rafforzamento dell’argine proprio al fine di scongiurare quel che poi purtroppo s’è verificato.

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La macchina della giustizia si mise in moto, così finirono indagati rappresentanti istituzionali, burocrati e funzionari pubblici:
l’ex sindaco di Corigliano, Giuseppe Geraci, gli allora responsabili della Protezione civile del Comune di Corigliano-Rossano, Luigi Forciniti, Giorgio Madeo e Franco Bua, l’ex commissario straordinario dell’ente Calabria Verde della Regione Calabria, Aloisio Mariggiò, gli ex direttori generali del Dipartimento Infrastrutture e Lavori pubblici della Regione Calabria, Domenico Pallaria e Luigi Zinno, e l’ex dirigente del Settore Difesa del suolo della Regione Calabria, Gianfranco Comito.
Per tutt’e 8, l’ipotesi di reato per la quale il sostituto procuratore di Castrovillari, Veronica Rizzaro, aveva indagato, era omissione d’atti d’ufficio.
Purtuttavia, lo stesso magistrato inquirente, non ravvisando gli estremi per poter proseguire la propria azione penale, aveva depositato una motivata richiesta d’archiviazione dell’indagine al giudice per le indagini preliminari.

Il Tribunale di Castrovillari
La famiglia Oliveto non s’era data per vinta, e, attraverso i suoi legali, aveva formalizzato la propria opposizione alla richiesta d’archiviazione ch’era stata avanzata dal pubblico ministero titolare del fascicolo.
Giovedì 19 giugno scorso, infatti, s’è tenuta l’udienza camerale finalizzata a decidere se gl’indagati dovessero o meno andare a processo. E nella giornata di ieri, il gip, Luca Fragolino, ha sciolto la riserva posta al termine dell’udienza nella quale erano stati sentiti i legali dei denuncianti e quelli degl’indagati:
il giudice, in accordo con quanto sostenuto dal pm nella propria richiesta d’archiviazione, ha archiviato il caso.

Gli 8 indagati erano difesi, fra gli altri, dagli avvocati Mario Elmo, Giovanni Antonio Scatozza ed Alessandra Bua. direttore@altrepagine.it