CASTROVILLARI – Terminata l’autopsia, la salma è stata dissequestrata da parte del magistrato inquirente che ne ha disposto la consegna ai familiari.

I funerali di Francesco Vatano (foto) si terranno domani pomeriggio alle 16 nella parrocchia di San Nicola a Briatico in provincia di Vibo Valentia, il suo paese d’origine.

Dal suo Tirreno vibonese, il povero pescatore 59enne è venuto a morire nelle acque dello Jonio, dopo essersi aggregato all’equipaggio d’un motopescherecchio della marineria di Schiavonea, a Corigliano-Rossano.

Ed è una morte avvolta dal mistero, la sua.

Bisognerà attendere 60 giorni per capire com’è deceduto, giovedì mattina scorso, al largo della costa antistante Amendolara mentre si trovava a bordo del peschereccio sul quale lavorava, assieme agli altri membri dell’equipaggio.

Il professore Biagio Solarino dell’Istituto di Medicina legale di Bari, al quale il sostituto procuratore di Castrovillari Sergio Cordasco ha affidato l’esame autoptico e la relativa perizia tecnica d’ufficio, s’è riservato infatti il tempo di due mesi per la consegna dell’importante documento. Che sarà dirimente per il fascicolo d’inchiesta per il momento aperto contro ignoti per l’inquietante ipotesi di reato d’omicidio volontario.

Da quel che è emerso oggi, il consulente medico legale avrebbe escluso che il decesso sia avvenuto per cause naturali, e dunque per un malore:

né infarto né ictus.

Vatano giovedì mattina è caduto in mare, per poi essere ripescato dai suoi stessi colleghi, morto.

Le testimonianze rese dai colleghi agli organi di polizia giudiziaria e al magistrato inquirente sono coperte dal segreto istruttorio, e i sospetti che hanno condotto all’apertura dell’indagine per omicidio volontario non sono noti.

Il motopeschereccio, ormeggiato nel porto di Corigliano, è sotto sequestro, e chi indaga ha acquisito gli effetti personali della vittima, un salvagente che si presume indossasse nel suo ultimo giorno di vita, degli spezzoni di fune e l’anello d’una catena a maglia genovese, ossidato e distaccato.

Elementi che c’entrano qualcosa con la morte? Se non è stato omicidio, potrebbe essersi trattato d’un tragico incidente sul lavoro. direttore@altrepagine.it

Di FABIO BUONOFIGLIO

Classe 1974. Spirito libero, animo inquieto e ribelle. Giornalista. Negli ultimi 25 anni collaboratore e redattore di diverse testate quotidiane e periodiche regionali nel Lazio e nella sua Calabria. Nel 2011 fonda AltrePagine, la propria creatura giornalistica che da allora dirige con grande passione.

WP2Social Auto Publish Powered By : XYZScripts.com