
CORIGLIANO-ROSSANO – Caro Direttore, ormai la tua è l’unica testata che continua a fare informazione a Corigliano-Rossano, le altre ormai lasciamo perdere, e vorrei affidarti queste righe di riflessione su quello che sta accadendo in questa città.
Partiamo da ieri:
c’è gente molto contenta perché hanno messo quattro transenne a Schiavonea e una radio, che ad ascolti è di poco superiore a Radio Balla Balla, pagata profumatamente coi soldi dei fessi che ballavano, ha portato qualche cantante in cerca di spicci ad esibirsi.
Questo lo chiamano successo, addirittura qualcuno ha sparato a caso diecimila presenze, per fare felice il sindaco Flavio Stasi.
Ovviamente Stasi, ormai bravo a spendere soldi pubblici per feste e festini, ha capito che ai suoi concittadini piace questo:
essere presi per il culo e pure a pagamento.
Il sindaco, che nel frattempo come dice il consigliere comunale Piero Lucisano ha perso il congresso del Pd nonostante avesse riempito di tessere di amici e sostenitori il partito locale con l’aiuto degli elefanti Mario Oliverio e Franco Pacenza, attuali padrini politici e compagni di mangiate nelle campagne di Cantinella come alcune foto dimostrano, ha capito che per distrarre dalla sua gestione c’è bisogno di fumo e di pagliette, tutto ovviamente pagato con i soldi della collettività.
Ha riempito i social di profili finti che lo esaltano sotto ogni post e attaccano chi critica, da affiancare a quelli veri dei pochi disperati che ancora gli vanno appresso o che sono finiti all’Ecoross o a lavorare in Comune.
In sei anni ha buttato soldi, anche quelli arrivati da quella fusione che io ho votato e che se fallisce è per colpa sua, che avrebbero potuto rendere la città competitiva ed avanzata, e i cittadini onesti devono augurarsi che prima o poi la magistratura interverrà.
Una città morta, due centri storici che crollano e fanno schifo, servizi zero, emigrazione giovanile a livelli mai visti, commercianti in ginocchio, o almeno quelli che non hanno votato per lui, investimenti fatti scappare perché ancora fa finta di essere ambientalista ma ha tagliato più alberi e cementificato più lui di qualsiasi altro sindaco.
Però i concerti e le pagliette piacciono, e la gente che ormai si scoccia pure a pensare fa finta di non vedere quello che è successo e che ancora succede in questo Comune.
Ma i concittadini sono felici così, è una tribù di ciuati che applaude ed è contenta, come i bambini. Tanto vive nella città virtuale dove se succede qualcosa è sempre colpa delle amministrazioni precedenti, nonostante ormai sono quasi 7 anni che Stasi prende lo stipendio da sindaco senza aver prodotto nulla.
Fate la fame, scansate le buche, lavatevi con la Ferrarelle, ma ballate, cittadini, che vedete che bel futuro quando questo riuscirà a finire su qualche poltrona fra Regione e Parlamento e voi continuerete a morire di fame senza servizi.
Cordialmente, Antonio Rizzo
SCRIVICI ANCHE TU: direttore@altrepagine.it