Gli uomini dell’Arma della Stazione di Trebisacce hanno notato il Tir che stazionava in posizione anomala a bordo della carreggiata nei pressi di Roseto Capo Spulico e sono intervenuti

ROSETO CAPO SPULICO – Un “intervento” quasi provvidenziale. E salvifico. Ha visto protagonisti – la notte scorsa – i carabinieri della Stazione di Trebisacce.
Gli uomini dell’Arma trebisaccese alle dipendenze della Compagnia di Cassano Jonio sotto la guida del maggiore Michele Ornelli, si trovavano lungo la Strada statale 106 di ritorno da un giro di perlustrazione nel comune di Montegiordano, quando, all’altezza del comune di Roseto Capo Spulico, hanno notato un autoarticolato che stazionava a bordo della carreggiata, ma in una posizione piuttosto anomala.
Il mezzo pesante, insomma, era mal parcheggiato.
Perciò, gli uomini in divisa hanno deciso di fermarsi per controllare. E hanno trovato l’autista del Tir, un 47enne originario della provincia di Bari, nella cabina, riverso sul volante che lamentava dolori. L’uomo stava male, visibilmente. Così, i carabinieri si sono immediatamente prodigati ad allertare i soccorsi del 118 e l’uomo è stato trasportato in ambulanza nel Punto di primo intervento dell’ospedale “Guido Chidichimo” di Trebisacce per un infarto in corso. Adesso è in osservazione e cura da parte dei medici di quel presidio sanitario, in attesa d’essere trasferito nel reparto di Cardiologia dell’ospedale “Ferrari” di Castrovillari.
A parere dei medici, se non vi fosse stato quel pronto intervento da parte dei militi della Benemerita, la sorte del camionista sarebbe stata irreversibile. direttore@altrepagine.it