
CASTROVILLARI – Il giudice gli ha riconosciuto le attenuanti generiche e quelle speciali, e gli ha ridotto la pena d’un terzo dal momento che ha scelto d’essere processato col rito abbreviato.
Pietro Benincasa, il pensionato 69enne coriglianese riconosciuto responsabile d’omicidio stradale per il tragico incidente del 27 luglio di due anni fa costato la vita al barista 27enne coriglianese Carlo Laudone.
L’uomo è stato condannato a otto mesi di reclusione (pena sospesa).
A giudicare il pensionato – difeso dall’avvocato Giuseppe Vena – è stato il giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Castrovillari, Luca Fragolino.

Il Tribunale di Castrovillari
Nel tragico sinistro al centro del processo, il compianto giovane, che era alla guida della sua motocicletta, si scontrò con l’autovettura di Benincasa, lungo la centralissima Via Fontanelle allo Scalo coriglianese di Corigliano-Rossano.
Secondo l’accusa sostenuta dal pubblico ministero Valentina Draetta, l’automobilista sarebbe stato negligente e imprudente, violando le norme del Codice della strada.

Il luogo della tragedia
Nel micidiale impatto auto-moto, il povero Carlo Laudone sbalzò per circa nove metri prima di rovinare sull’asfalto quasi in fin di vita. Morì poco dopo. redazione@altrepagine.it