di Bono Vox

CORIGLIANO-ROSSANO – Venghino, signori, venghino! C’è chi spende e ci tiene a farlo sapere. E poi c’è Corigliano-Rossano.

Un evento importante, una serata affollata, luci, musica, entusiasmo.

Il palmeto sul lungomare si è trasformato per una notte in una piccola Sanremo, grazie al tanto atteso Kiss Kiss Way.

Un successo, dicono.

Gente contenta, selfie in abbondanza, storie Instagram a raffica.

Lasciamo stare la qualità della musica, i gusti sono diversi. Ma stavolta c’è altro.

Veniamo al punto:

chi ha pagato?

E qui la magia.

Perché mentre i più, tra un mojito e un tormentone estivo, hanno creduto e ancora credono che tutto sia stato “gentilmente offerto” da Radio Kiss Kiss – con tanto di jingle e patina da sponsor ufficiale – in realtà a mettere mano al portafoglio è stata l’amministrazione comunale del sindaco Flavio Stasi. E con mano pesante:

150 mila euro. Sì, centocinquantamila, mica spiccioli.

ECCO L’ATTO DI LIQUIDAZIONE DEL COMUNE A RADIO KISS KISS:

Ora, in tempi normali, quando si spendono cifre del genere, si assiste alla classica danza del comunicato:

«L’amministrazione ha voluto…», «Grazie alla nostra visione…», «Evento straordinario fortemente voluto da…»

Invece no. Questa volta, silenzio radio. Anzi, Radio Kiss Kiss, che si è presa tutta la gloria, mentre il Comune ha preferito restare in ombra. Un’umiltà sospetta, diciamo.

E allora ci chiediamo:

come mai tanto riserbo?

Dove sono finite le dirette, le targhe, le strette di mano istituzionali?

Possibile che proprio ora, che si è investito così tanto, si sia deciso di fare scena muta?

Forse è cambiata la strategia comunicativa:

spendere senza vantarsi. Un’arte nobile, rara.

Oppure – ed è solo un’ipotesi – si è pensato che far sapere in giro di aver speso 150 mila euro per una sola serata di musica non fosse esattamente un’“operazione simpatia”. Soprattutto in un momento in cui, per esempio, qualche lampione ancora non funziona, qualche strada sembra un campo minato e le buche competono con le piscine, ma tant’è.

È andata così.

Il pubblico ha applaudito, la musica ha suonato, e i soldi – pubblici – sono stati spesi. Senza proclami. Senza gloria. Ma con molto stile. Quello delle illusioni ben confezionate.

E allora sì:

venghino, signori, venghino! Lo spettacolo è servito.

L’incasso di Radio Kiss Kiss? Già fatto.

Solo che il biglietto, stavolta, l’abbiamo pagato tutti, senza sapere di averlo comprato… bonovox@altrepagine.it

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