
CORIGLIANO-ROSSANO – Al consigliere comunale Gianfranco Costa, evidentemente, è dispiaciuto che un giornale abbia dato notizia d’una denuncia-querela sporta nei suoi confronti da parte di un anziano signore che sostiene d’essere stato da lui aggredito e schiaffeggiato su una pubblica via, ma, come sostiene un decano del giornalismo mondiale, Horacio Verbitsky, “il giornalismo è diffondere ciò che qualcuno non vuole si sappia, il resto è propaganda”.
AltrePagine ha fatto il proprio lavoro dando notizia del fatto, ove per “fatto” s’intende la denuncia del signor L.V. di 76 anni, nei suoi confronti.

Gianfranco Costa
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La pagina 1 della denuncia
Per quanto denunciato dalla “parte offesa” o “lesa” – così si dice nel linguaggio giudiziario – Costa dovrà difendersi in un eventuale processo, non sui giornali, dove, a distanza di pochissimo tempo dalla pubblicazione della notizia, con ogni probabilità istintivamente, vale a dire senza riflettere come fanno gli umani e non i politicanti della sua risma, parla di «ricostruzione distorta» affermando «sono parte lesa».
No, signor Costa:
da quel che risulta – finora – la parte lesa è il signor L.V.!
Lei – al contrario – è l’accusato.

La pagina 2 della denuncia
Laddove afferma «respingo con fermezza ogni accusa a mio carico», «non ho mai aggredito nessuno» e «si tratta di una ricostruzione gravemente distorta della realtà», come giornale non possiamo che dare a lei lo stesso credito dato al contenuto della denuncia del signor L.V. nei suoi confronti, che abbiamo riportato alcune ore fa.
Prendiamo atto della notizia che ci fornisce, vale a dire «ho già provveduto a presentare formale denuncia alle autorità competenti per tutelare la mia reputazione e fare piena chiarezza su quanto accaduto», facendole notare che ha dato questa notizia solo dopo la pubblicazione della notizia che L.V. ha denunciato lei.
Noi abbiamo pubblicato una notizia vera e d’indubbio interesse pubblico, poiché lei, da consigliere comunale di Corigliano-Rossano, riveste una carica pubblica. Se questo non le piace, bastava desistere dal candidarsi alle elezioni comunali.
Se la memoria non c’inganna – e non c’inganna – lei è lo stesso Costa candidatosi 6 anni fa nelle liste d’un candidato a sindaco di Corigliano-Rossano che fu fiero oppositore del suo attuale sindaco Flavio Stasi, e, durante un comizio in cui lei stesso prese la parola, proprio lei fece il gesto delle manette rivolgendosi a un altro candidato a sindaco, il quale, però, non fu mai arrestato… direttore@altrepagine.it