
CORIGLIANO-ROSSANO – “Si sa che la gente dà buoni consigli sentendosi come Gesù nel tempio, si sa che la gente dà buoni consigli se non può più dare il cattivo esempio”.
La celeberrima strofa di Bocca di rosa di Fabrizio De Andrè s’adatta quasi perfettamente.
Diceva Sandro Pertini:
«I giovani non hanno bisogno di sermoni, ma di esempi».
Gli adulti dovrebbero quindi concentrarsi per offrire modelli concreti e non parole.
Cosa contestano generalmente i giovani agli adulti?
Prima cosa «l’Incoerenza», seconda cosa «l’incoerenza», terza cosa «l’incoerenza».
L’età adulta porta con sé la responsabilità della coerenza e della testimonianza, anche quando esse richiedono fatica e sacrificio.
Il bene delle giovani generazioni esige infatti coerenza di vita negli adulti, che devono essere capaci di trasmettere “messaggi” corretti, più che con le parole attraverso le loro scelte di vita.
Vediamo adulti che incoraggiano i giovani a «credere nei valori della vita», e che al contempo danno priorità a beni materiali, denaro e apparenze, smentendo i valori da essi stessi predicati.
Come adulti siamo responsabili di lasciare ai giovani un decoroso esempio.
Politica & affari: i rapporti dell’assessora Grillo e del consigliere Uva con l’abusivo del cimitero
Lo scorso 8 luglio sul profilo Facebook di tale Vincenzo Sapia si celebrava l’amicizia politica di Marinella Grillo e Tonino Uva detto ‘U cavaler, rispettivamente assessora e consigliere comunale di Corigliano-Rossano nella giunta e nella maggioranza del sindaco Flavio Stasi, con lo stesso Sapia. Il rapporto d’amicizia veniva esaltato con una tale enfasi, che Sapia si riteneva baciato dalla fortuna in mezzo ai due “politici”. Contestualmente, il fortunato, che all’occorrenza s’apostrofava «Rambo», mandava un bacio a cuoricino anche alla presidente del Consiglio comunale, Rosellina Madeo, verso la quale esprimeva una grande simpatia politica.
Già, ma chi è Vincenzo Sapia?
Di lui abbiamo scritto diverse altre volte, ma rinfreschiamo la memoria a qualche nostro lettore magari “distratto”:
Sapia per il Comune di Corigliano-Rossano è un occupante abusivo di posteggi dinanzi ai due piazzali d’ingresso del cimitero di Rossano, e la moglie, Patrizia Uva – già pluri-votata consigliera comunale, è la nipote di Tonino ‘U cavaler.
Ogni altra parola è superflua, “parlano” le immagini, quelle di oggi e quelle del recente passato.

La sparatoria sul lungomare di Sant’Angelo
Lo scorso 21 luglio, l’assessora Grillo, appena appreso dell’ennesima sparatoria sul lungomare rossanese di Sant’Angelo, attraverso un post su Facebook scriveva:

Gentile assessora, ecco dove – lei – sta sbagliando:
quando, da assessora, rende pubbliche foto celebrative con uno che occupa abusivamente un’area comunale per la vendita dei fiori con dei posteggi davanti al cimitero e come amministratrice non interviene.
Se non coglie tale contraddizione, significa che lei non porta con sé né la responsabilità della coerenza né quella della testimonianza.
Se una donna delle istituzioni non è coerente col suo ruolo istituzionale, mette a rischio non solo la sua onorabilità e la sua credibilità – che non interessa a nessuno – ma quella dell’istituzione che rappresenta e che interessa a tutti.
Il suo comportamento, con questo tipo di foto, per il ruolo che ricopre, genera un cattivo esempio, una cattiva testimonianza.
Che “messaggio” arriva ai giovani?
Che contano più i “pacchetti di voti” che il rispetto delle regole?
Che al Comune non s’agisce con imparzialità, con trasparenza, per il buon andamento delle istituzioni, ma s’agisce “per amicizia”?
Che “messaggio” passa?
Scrive, nel suo post: «Cosa abbiamo insegnato ai nostri ragazzi?».
La foto con “Rambo” parla chiaro e insegna tanto quanto basta:
se uno occupa abusivamente, uno o più posteggi davanti al cimitero, un lido o una spiaggia, ma egli porta voti, tanti voti, al sindaco, al consigliere, all’assessore, da quel posteggio abusivo non lo toglie nessuno. Perché è baciato dalla fortuna. Anzi, si farà di tutto per farlo rimanere al “suo” posto.
A che serve partecipare a un bando pubblico se controlli un bel pacchetto di voti?
A niente.
Solo i voti contano:
coi voti si piegano le regole, s’addomesticano le istituzioni, si “aggiustano le carte” e s’aggiustano pure i posteggi abusivi.
A Corigliano-Rossano, la politica del rinnovamento senza il rispetto delle regole, senza arte né parte, oramai ha preso il nome di stasismo.

Il sindaco Stasi
Ecco assessora Grillo, lei e il consigliere Tonino Uva ‘U cavaler siete l’emblema dello stasismo, state insegnando ai cittadini di Corigliano-Rossano, in maniera anche plateale, che in politica non serve altro, né onestà né capacità, né competenza, ma solo pacchetti di voti.
Scrive, qualche professorino di sua intima conoscenza, in un post sempre su Facebook:
«è doveroso sottolineare che i danni, non li fanno solo le pistole»:
E siamo d’accordo, perché la foto con uno che si auto-etichetta «Rambo» occupando abusivamente dei posteggi comunali, arreca un danno all’immagine – e non solo a quella, badate bene – dell’istituzione che voi rappresentate.
Scrive, ancora, il suo intimo conoscente:
«In psicologia inversa, più si demonizza e si spettacolarizza, più si incentiva l’azione».
Ecco, spettacolarizzando il vostro ruolo ed elevando a modelli sociali certi soggetti, state incentivando i giovani a seguire l’esempio che gli spazi pubblici si possono occupare abusivamente se conosci e porti i voti al politico di turno.
Il procuratore di Castrovillari, Alessandro D’Alessio, giovedì scorso in conferenza stampa ha detto, tra l’altro, che «l’ordine pubblico si difende anche con gli strumenti amministrativi».

La recente conferenza stampa del procuratore D’Alessio
Il sindaco Stasi invoca le forze dell’ordine per il ripristino della legalità sul lungomare dove si spara, e non emette un’ordinanza di sgombero degli occupanti abusivi sui piazzali del cimitero?!
Si può continuare ad assistere a questa e ad altre vicende amministrative del genere, senza che nessuno intervenga a porvi fine? direttore@altrepagine.it