L’imbarazzante riunione odierna della conferenza dei capigruppo convocata dalla presidente del Consiglio Rosellina Madeo

CORIGLIANO-ROSSANO – Vizi privati e pubbliche virtù? Macché, semmai private virtù e vizi pubblici da parte di chi, a Corigliano-Rossano, detiene lo scettro del potere politico-amministrativo, vale a dire il sindaco Flavio Stasi, la sua giunta e la sua maggioranza in Consiglio comunale.
Il consigliere denunciato per avere alzato le mani a un anziano vicino di casa
Qualcuno, in tale compagine, nei giorni scorsi avrebbe tentato di non far deflagrare il “caso”, sollecitando il 32enne consigliere di maggioranza del gruppo “Azzurro mare”, Gianfranco Costa, a chiedere scusa al 76enne suo vicino di casa che ha denunciato ai carabinieri d’essere stato aggredito e schiaffeggiato dall’uomo pubblico, davanti alle loro abitazioni di Via Archimede 26 alla Marina di Schiavonea, al cospetto di due ragazzine nipoti dell’anziano ed entrambe minorenni, e di un’altra signora.

Gianfranco Costa
L’assessora Grillo aveva tentato di far da “paciera”: missione fallita
Ad essersi “messa in mezzo”, con l’obiettivo di far da paciera, sarebbe stata l’assessora Marinella Grillo, dopo essere stata contattata da una familiare dell’anziano, una professionista tra l’altro conoscente del sindaco Stasi.
Il consigliere Costa però, alla sollecitazione dell’assessora Grillo di porgere private scuse al suo anziano vicino, avrebbe opposto il proprio rifiuto, sostenendo d’essere dalla parte della ragione.

Marinella Grillo
Qualora avesse chiesto scusa, con ogni probabilità non sarebbe stato nemmeno denunciato.
Costa, frattanto, ha annunciato una propria contro-denuncia, al fine di tutelarsi come cittadino, ma soprattutto per tutelare la propria onorabilità e la propria immagine dopo lo scoppio del caso.
Come s’evolverà la vicenda è difficile prevederlo.
E su Costa piove una nuova accusa dal consigliere d’opposizione Lucisano
Frattanto, oggi pomeriggio, Costa è comparso in video-collegamento con la conferenza dei capigruppo in Consiglio comunale, convocata dalla presidente della civica assise, Rosellina Madeo, e finalizzata a convocare l’organo assembleare del Comune per lunedì 4 agosto prossimo. Ed è proprio in questa sede che si sarebbe registrato un acceso dibattito tra lo stesso Costa e il consigliere d’opposizione Pietro Lucisano. Quest’ultimo, evidentemente, proprio a seguito dello scoppio del caso ha cercato d’acquisire ulteriori informazioni circa l’oggetto del contendere tra i due condomini, e avrebbe appreso che Costa nello stabile condominiale di Via Archimede vivrebbe in un locale magazzino oggetto d’eredità familiare, ovviamente ubicato al pianterreno e “adattato” ad appartamento.

Pietro Lucisano
Una condizione di «abusivismo» secondo Lucisano che gliel’avrebbe rinfacciato, rinfacciandogli anche d’avere appreso che Costa, proprio a seguito della lite condominiale, avrebbe richiesto al preposto ufficio del Settore Urbanistica del Comune il cambio della destinazione d’uso del magazzino. Che però non è possibile ottenere, dal momento che il Consiglio comunale non ha ancora deliberato sulle osservazioni pervenute in municipio in merito al Piano strutturale associato con altri Comuni, vale a dire il nuovo strumento urbanistico approvato assai di recente dalla stessa civica assise.
Costa, di rimando, avrebbe energicamente risposto d’avere richiesto al Comune il cambio di destinazione d’uso prima della lite, affidando l’incarico «circa un mese fa» a un proprio tecnico di fiducia, ma avrebbe precisato d’abitare in modo «saltuario» in Via Archimede, difendendosi dalle accuse di Lucisano.
Un botta e risposta che ha suscitato un certo imbarazzo nella presidente del Consiglio comunale Madeo e negli altri capigruppo presenti. direttore@altrepagine.it