
CORIGLIANO-ROSSANO – Gentile Direttore, le scrivo questa missiva in forma anonima perché, avendo un’attività, non vorrei ritrovarmi i vigili in negozio per ritorsione.
Il sindaco di Corigliano-Rossano Flavio Stasi è un kamikaze della politica e invece di fare il sindaco di questa città allo sbando, gira tutti i paesini, come Salvini che gira le sagre, e cerca disperatamente di presentarsi come politico regionale. E se non fosse per qualche testata su cui appare quasi quotidianamente per meriti più assunzionali che politici, non se lo cacherebbe nessuno oltre Mirto.
Oggi si è inventato il problema dei “Tis”, che sta in realtà boicottando giocando sulla pelle dei precari solo per non dover poi dare soddisfazione al Presidente Occhiuto che sta facendo un buon lavoro sulla stabilizzazione dei precari che rischiano di restare così perché Stasi non vuole soccombere sul tema.
Lo stesso è accaduto per la Baker Hughes, che è stata mandata via perché Stasi non poteva permettere di far prendere i meriti all’attuale maggioranza regionale, per la statale 106 che ha cercato di rallentare in tutti i modi perché i meriti sono dei suoi avversari politici, e per tante altre cose.
Ai tanti “giornalisti” locali, che fra un po’ pubblicano pure quante volte Stasi va al bagno, è sfuggito che i ripetuti incendi al cantiere del nuovo ospedale hanno lasciato quasi indifferente il sindaco che ovviamente se i tempi si allungano ha politicamente tutto da guadagnare.
Dunque gli interessi della cittadinanza vengono sempre dopo i suoi interessi elettorali.
Il resto lo ha raccontato lei egregiamente in questi anni, spero continui così.
Saluti, A.G.
Nota del Direttore
Caro lettore, nel ringraziarla dei complimenti non posso fare a meno di farle notare che il termine “kamikaze” è l’unico che a Stasi non s’addice, per cui la invito ad andare a controllarne il significato.
Ad ogni modo, potremmo mutuarlo in un termine volgare coriglianese che “suona” più o meno allo stesso modo!
Saluti, Fabio Buonofiglio
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