CORIGLIANO-ROSSANO – A fronte d’un debito di droga da 30 mila euro, ne pretendevano 80 mila. Quando la donna – tempestata di telefonate e citofonate – s’è dichiarata insolvente, le volevano imporre di vendere l’abitazione in cui vive.

È quanto hanno portato alla luce i poliziotti della Squadra mobile di Napoli, che al termine di indagini coordinate dalla Direzione distrettuale Antimafia diretta dal procuratore Nicola Gratteri, hanno arrestato 4 persone (una in carcere e tre ai domiciliari), accusate, a vario titolo, di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso e spaccio di sostanze stupefacenti.

Due del quartetto – una coppia, marito e moglie – sono stati presi questa mattina mentre erano in vacanza a Corigliano-Rossano, alla Marina di Schiavonea:

ad ammanettarli sono stati gli stessi poliziotti di Napoli, in collaborazione coi colleghi in forza alla Squadra mobile della Questura di Cosenza.

Il procuratore di Napoli Nicola Gratteri

A denunciare i fatti alla polizia era stata proprio la vittima delle richieste estorsive, una tossicodipendente che aveva riferito d’essere da tempo destinataria di reiterate vessazioni da parte del suo fornitore di sostanze stupefacenti.

L’impossibilità di pagare l’ha messa al centro d’una serie di atti intimidatori e minacce, che, secondo quanto emerso dalle indagini, avevano, come anche l’imponente lievitazione del debito, l’obiettivo finale d’impossessarsi della sua casa. direttore@altrepagine.it

Di FABIO BUONOFIGLIO

Classe 1974. Spirito libero, animo inquieto e ribelle. Giornalista. Negli ultimi 25 anni collaboratore e redattore di diverse testate quotidiane e periodiche regionali nel Lazio e nella sua Calabria. Nel 2011 fonda AltrePagine, la propria creatura giornalistica che da allora dirige con grande passione.

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