
CORIGLIANO-ROSSANO – Gentile Direttore di AltrePagine, a Corigliano-Rossano ci sono segnali che non lasciano dubbi.
Alcuni guardano i manifesti, altri i sondaggi, io invece tengo d’occhio il bitume:
quando arriva l’asfalto fresco fresco, vuol dire che si avvicinano le elezioni.
Quest’estate il fenomeno è stato evidente:
camion, rulli compressori e squadre al lavoro ovunque, come se la nostra città fosse stata scelta per ospitare le Olimpiadi della viabilità.
Ora, sia chiaro:
strade nuove servono, eccome.
Nessuno si lamenta del fatto che le buche vengano chiuse, ma – e qui viene il bello – perché succede d’estate, ad agosto, con 38 gradi all’ombra, turisti in giro, traffico da incubo e puzza di catrame che sembra una sauna finlandese in versione calabra?
Misteriosamente, ma non troppo, la magia dell’asfalto arriva sempre a ridosso del voto.
Secondo i miei calcoli (non ufficiali, ma assai attendibili), il 97% del manto stradale cittadino viene posato nei tre mesi precedenti una consultazione elettorale.
L’altro 3%?
Probabilmente opere iniziate in ritardo perché il bitume era in ferie.
Non vorrei sembrare malizioso, ma l’Operazione asfalto elettorale 2025 sembra un format ormai collaudato:
un po’ di lavori qua e là, qualche foto del sindaco con il giubbotto catarifrangente, e il messaggio subliminale è servito:
“Noi ci prendiamo cura della città”.
Insomma, tanto si doveva… ma guarda caso, si fa sempre quando serve a lucidare – insieme alle strade – anche il consenso elettorale.
Nel frattempo, noi cittadini ci godiamo il privilegio di restare imbottigliati in macchina, a respirare anche nell’anima l’aria tiepida e aromatica del catrame estivo.
Con viva cordialità e un filo di abbronzatura da catrame preso dal finestrino.
Un affidatore diretto
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