La sinistra “dura e pura” di Avs propone come candidato a presidente Stasi, sindaco di Corigliano-Rossano con consiglieri di destra, un assessore massone e un altro che ha ereditato i voti del padre che vide l’amministrazione sciolta per mafia

CORIGLIANO-ROSSANO – Chi non ricorda i tempi (assai recenti) nei quali un noto sito cosentino dedicava articoli d’attacco a ripetizione a taluni altrettanto noti palazzinari rossanesi dalla “grossa molla” e al loro giornale?
Chi non li ricorda ha la memoria (volutamente) corta.
Già. E chi non ricorda le prodezze di quello stesso sito cosentino contro quei potentissimi raccoglitori di monnezza rossanesi indifferentemente differenziata o meno?
E ancora:
chi non ricorda tutti gl’intrallazzi, svelati dallo stesso sito, tra un assessore del sindaco di Corigliano-Rossano, Flavio Stasi, e un consigliere regionale cosentino fidatissimo del presidente – oggi dimissionario, ma ricandidato – Roberto Occhiuto?
Badate bene:
quell’assessore lì, nella giunta di Stasi è uno che conta veramente, mica un Pistoia qualunque…
Tutti raccontati e descritti come dei delinquenti abituali da quel sito juke-box in cui Stasi da anni infila gettoni, costoro adesso sono tutti bravi e buoni perché il sito ha scoperto che sono proprio loro… le gettoniere di Stasi!
Stasi l’editore e l’arcangelo battitore leone da tastiera:
ora c’è da “sistemare la pratica Tridico”, Pasquale Tridico, il deputato europeo in predicato di candidatura a presidente della Regione da parte del suo MoVimento 5 stelle, del Partito democratico, dell’Alleanza Verdi-Sinistra italiana e d’alcuni loro potenziali alleati, minori e importanti al contempo.

Stasi “tesse le lodi” di Tridico davanti al procuratore Gratteri: è successo poche settimane fa in piazza a Corigliano-Rossano
Avs vorrebbe proprio Stasi, ma sa che non può:
ubi maior… e col WhatsApp vocale del segretario regionale di Sinistra Italiana, Ferdinando Pignataro, si sono divertiti pure a Bolzano dove sono mezzi tedeschi e della Calabria non è che gliene importi granché.
Al sito cosentino, chi volete l’abbia ordinata la scandalistica crociata anti-Tridico?!
Ad “aiutare” la causa “politica” di Stasi magari c’è pure una deputata nazionale collega di partito proprio di Tridico, una che all’occorrenza con Stasi condivide un’irrefrenabile passione per talune divertenti forme di “minacce” e di “intimidazioni”, mamma mia!!!
Insomma, Stasi ci sta provando in tutti i malomodi a “imporre” la propria candidatura a presidente della Regione a quei partiti che egli schifa, perché altrimenti, in sei anni che gioca a fare – e male – il sindaco “civico” truffando sul suo essere “di sinistra”, a uno di essi si sarebbe pure iscritto, o no?!
Di questo ragionavamo, ieri, con un brillante accademico rossanese, seduti in costume da bagno al tavolino d’un bar cittadino davanti a una birra fresca ché il ragionamento intorno a Stasi non è certo granché impegnativo…
Già, Stasi, il “duro e puro”, secondo il solito sito cosentino, ma anche secondo Avs e la cosentina Radio Ciroma, oggi Radiostasi:
«Amministratore libero, indipendente, scomodo per chi pensa la politica come spartizione.
Lo conoscono bene le famiglie che lottano per una scuola degna, i cittadini che pretendono servizi veri, chi non si rassegna a un futuro lontano da casa.
Stasi non aspetta pacche sulle spalle dai segretari:
ha dimostrato che un altro modo di governare è possibile».
Cosentini che a Corigliano-Rossano non hanno mai messo piede, che di Corigliano-Rossano e dell’amministrazione Stasi non conoscono proprio niente, altrimenti non le scriverebbero queste stronzate, ma non è grave, o meglio, è meno grave del sostegno di Avs, perché il segretario regionale dei Verdi, Giuseppe Campana, anche se in una contrada vive proprio a Corigliano-Rossano oltre ad essere lo zerbino politico di Stasi, come pure l’ex segretario di Sinistra italiana, Angelo Broccolo, da tempo divenuto politicamente patetico.
Campana e Broccolo, infatti, sanno molto bene quel che Radio Ciroma (forse) non sa:
tanto nel 2019 quanto nel 2024, Stasi ha imbarcato nelle sue liste civiche personaggi e personaggetti già candidati o addirittura ex dirigenti di Fratelli d’Italia, Forza Italia e Lega.
Una di queste voleva farvi ritorno, ma non l’hanno più voluta e s’è dimessa da consigliera comunale perché Stasi non ha mai inteso di nominarla assessora, un altro in questi giorni sta facendo il giro delle sette chiese di Forza Italia per candidarsi con Occhiuto dopo essere stato prima consigliere di Stasi e poi infinocchiato dal partito di Azione, oppure un altro fedelissimo di Stasi che nel suo studio legale fa sfoggio d’un busto di Benito Mussolini e d’altri cimeli del fascismo e tra qualche giorno magari sarà candidato al Consiglio regionale nella lista di Avs!
Lo sanno, a Radio Ciroma, che uno degli assessori del “campione di sinistra” Stasi è di lunga tradizione familiare massonica e massone anch’esso?
Lo sanno che un altro dei suoi assessori oltre ad avere cambiato svariati partiti da destra a sinistra con disinvoltura, a Stasi porta in dote i voti del papà che è un ex assessore dell’ex Comune di Corigliano quando esso venne sciolto per mafia?
Campana e Broccolo lo sanno eccome, il famigerato sito cosentino di Stasi e il giornale della “grossa molla” rossanese stasiana lo sanno assai bene e non lo scrivono. Non possono.

Stasi e Tridico ancora insieme a Scala Coeli qualche giorno fa
E il buon professor Tridico, che rivendica con orgoglio la sua e la nostra calabresità perbene, forse ha dimenticato il nostro proverbio Quandu ‘u diavulu t’accarizza, l’anima voli. Siamo qui apposta per ricordarglielo, raccomandandogli di ricordarsene anche e soprattutto dopo le elezioni regionali, qualora fosse candidato a presidente e le vincesse. Auguri. direttore@altrepagine.it