In Forza Italia la “novità” Salimbeni, in Fratelli d’Italia, Mauro o Caputo, nella Lega, Schiavelli. Nel Centrosinistra, la Madeo e Rotondo “appesi” alle velleità del sindaco Stasi 

CORIGLIANO-ROSSANO – Il Centrodestra c’è, e il candidato a Presidente della Regione Calabria c’è pure. Almeno fino a questo momento è sempre lui, Roberto Occhiuto, il vicesegretario nazionale di Forza Italia dimessosi anzitempo dalla stessa carica conquistata nelle elezioni del 2021, dopo che il suo nome è rimasto travolto da inchieste giudiziarie che presto potrebbero avere sviluppi ulteriori.

Ritiro “in corsa” di Occhiuto?

Per la presentazione formale della sua candidatura e delle liste di candidati al Consiglio regionale in suo sostegno, i partiti hanno a disposizione ancora una quindicina di giorni. Ed è per questo motivo che circola un’ipotesi di ritiro di Occhiuto dalla “corsa” elettorale, per essere sostituito da un esponente di Fratelli d’Italia che “oscilla” su due nomi calabresi in seno al governo di Giorgia Meloni, la sottosegretaria al Ministero dell’Interno, Wanda Ferro, e il sottosegretario alla Presidenza del consiglio dei ministri con delega al Sud, Luigi Sbarra. In una tale eventualità, Occhiuto potrebbe essere “premiato”, entrando nel governo Meloni proprio al posto della Ferro o di Sbarra.

I possibili candidati del Centrodestra sul territorio

Tra ipotesi e certezze, passiamo ora in rassegna le possibili candidature nelle liste del Centrodestra che riguardano da vicino la grande città jonica di Corigliano-Rossano e il comprensorio della Sibaritide-Pollino.

In Forza Italia sono certe le ricandidature dell’assessore regionale uscente di Cassano Jonio Gianluca Gallo e della consigliera regionale uscente Pasqualina Straface (nella foto d’apertura, con Occhiuto).

Insieme a loro due, in lista potrebbe spuntare il nome dell’ex consigliere comunale di Corigliano-Rossano, Mattia Salimbeni, già esponente del partito di Azione dopo l’abbandono di Forza Italia e l’elezione del 2019 nell’assemblea civica della città jonica a sostegno del sindaco Flavio Stasi, prima di passare all’opposizione dello stesso primo cittadino, passaggio in forza del quale l’anno scorso era stato pure indicato da Azione quale candidato a sindaco alternativo, ma poi il suo stesso partito gli preferì la Straface che perse il confronto elettorale aprendo la strada al secondo mandato di Stasi.

Mattia Salimbeni

La pecorella smarrita Salimbeni è dunque tornata mogia mogia all’ovile politico in cui è stata allevata:

su di lui, fonti “autorevolissime” parlano di «pressing di Occhiuto che lo vuole in lista», fonti ancora più autorevoli riferiscono anche d’un insistente giro di telefonate allo stesso Salimbeni da parte del segretario nazionale del partito e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, nonché da Marina e Piersilvio Berlusconi. Ciononostante, Salimbeni non ha ancora sciolto le proprie riserve, forse li farà penare come il deputato europeo Pasquale Tridico sta facendo penare il Centrosinistra. A ciascuno il suo.  

Fratelli d’Italia, oltre alla ricandidatura certa della consigliera regionale uscente coriglianese, Luciana De Francesco, oscilla tra due possibili candidati rossanesi:

si tratta dell’ex assessora comunale Dora Mauro e dell’attuale consigliere comunale Guglielmo Caputo.

Guglielmo Caputo

La Lega, invece, oltre che sul sempreverde Leo Battaglia di Castrovillari «alla Regione» (che sia la volta buona?) ha ingaggiato il coriglianese Giovanni Battista Schiavelli, vicino alla parlamentare cosentina Simona Loizzo.

Giovanni Battista Schiavelli

Gli aspiranti consiglieri regionali del Centrosinistra ancora non sanno chi sarà il candidato alla Presidenza

Sulle contrapposte candidature al Consiglio regionale del Centrosinistra, molti aspiranti preferiscono attendere la designazione del candidato alla Presidenza:

l’accettazione di quella postazione da parte di Tridico stimolerebbe maggiormente, quindi si preferisce attendere, prima di sbilanciarsi.

Certa, comunque, appare la ricandidatura del consigliere regionale rossanese di Azione, Giuseppe Graziano, mentre potrebbe determinarsi a candidarsi, per i socialisti riformisti, l’ex sindaco di Cassano Jonio, Gianni Papasso.   

Per il Partito democratico, i nomi che circolano sono quelli del sindaco di Castrovillari, Mimmo Lo Polito, oppure della consigliera comunale castrovillarese Francesca Dorato, come pure quello del sindaco di Mormanno, Paolo Pappaterra.

Il circolo Pd di Corigliano-Rossano ha già ufficialmente chiesto agli organismi superiori del partito, e a quanto pare ottenuto, la propria importante “casella” in lista. Che – se alla politica è rimasta un po’ di logica – non potrà essere la presidente del Consiglio comunale, Rosellina Madeo, esponente sì del Pd, ma candidatasi ed eletta in una lista civica a sostegno del sindaco Stasi (anche nel 2019 e nel 2016 venne eletta in liste civiche, snobbando il partito cui è iscritta).

Rosellina Madeo

L’aspirante consigliera regionale Madeo – che potrebbe trovare posto nella lista dell’ancora anonimo candidato presidente – è comunque “appesa” alle possibili velleità di candidatura dello stesso sindaco Stasi, che, nel caso decidesse di chiedere spazio per se stesso nella lista del candidato Presidente, potrebbe avanzare la pretesa di non avere “elementi di disturbo” elettorale almeno tra gli esponenti della sua compagine civica tra Giunta e Consiglio comunale. Stesso discorso varrebbe per il suo fidato ex consigliere comunale Domenico Rotondo, che da tempo sogna la Regione.

Domenico Rotondo e Flavio Stasi

Stasi però non potrà imporre diktat ai partiti pur presenti nella sua maggioranza a trazione civica, perché il Pd cittadino, come detto, avrà il proprio candidato, il MoVimento 5 stelle dovrebbe ricandidare il consigliere regionale uscente Davide Tavernise di Mirto-Crosia, mentre l’Alleanza Verdi-Sinistra italiana potrebbe decidere di candidare qualcuno oppure d’accondiscendere Stasi per poi magari chiedergli d’iscriversi al partito. Lo stesso che in questi giorni lo sta proponendo quale candidato alla Presidenza. direttore@altrepagine.it

Di FABIO BUONOFIGLIO

Classe 1974. Spirito libero, animo inquieto e ribelle. Giornalista. Negli ultimi 25 anni collaboratore e redattore di diverse testate quotidiane e periodiche regionali nel Lazio e nella sua Calabria. Nel 2011 fonda AltrePagine, la propria creatura giornalistica che da allora dirige con grande passione.

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