CORIGLIANO-ROSSANO – Ogni volta che si avvicina una campagna elettorale, che sia comunale, regionale o politica, assistiamo allo stesso spettacolo:

promesse a pioggia, accordi sotto banco, strategie di palazzo. Tutto fisiologico, si dirà. Fa parte del gioco democratico. Ma c’è una dinamica che continua a indignarmi, e che come elettore di Centrodestra di Corigliano-Rossano non intendo più accettare:

le candidature imposte.

Parlo di quei nomi che spuntano all’improvviso, calati dall’alto da qualche “papà di turno”, da qualche amicizia influente, da un rapporto di convenienza.

Persone mai viste sul territorio, mai scese in strada al fianco dei cittadini, mai presenti nelle battaglie quotidiane. Eppure, oggi, pretendono di rappresentarci.

C’è chi si candida non per vincere, non per dare un contributo vero, ma solo per ostacolare altri candidati:

per disturbare, per mettersi in mostra, per alzare il prezzo in un’eventuale futura trattativa politica. Una logica di potere che nulla ha a che vedere con la passione civile, con la coerenza e con la credibilità.

L’avvocatessa Simona Di Iacovo, la cui candidatura al Consiglio regionale è spuntata in questi giorni si dice sponsorizzata dalla nota famiglia Gentile di Cosenza, padre ex senatore, figlio attuale deputato (Tonino e Andrea Gentile, nella foto d’apertura), quando mai si è vista in una battaglia politica e territoriale nella nostra Corigliano-Rossano, nella nostra Sibaritide o in Calabria, a fianco del presidente Roberto Occhiuto e degli onorevoli Gianluca Gallo e Pasqualina Straface?     

L’avvocata Simona Di Iacovo è in predicato di candidatura con Forza Italia

Io credo che la politica, soprattutto quella di Centrodestra che sento mia, debba fondarsi su valori come merito, radicamento, coerenza. Chi ha costruito un percorso tra la gente, chi c’è sempre stato nei momenti difficili, chi si è speso senza secondi fini, merita rispetto e considerazione. Non certo chi si presenta alla vigilia delle elezioni con l’etichetta giusta o con lo sponsor giusto.

Per questo, da elettore di Centrodestra, dico chiaro e tondo:

non voterò mai una coalizione che accetta candidature imposte, costruite per sabotare o per sistemare qualcuno. Non mi interessa il colore, non mi interessano i giochi di palazzo. Mi interessa la serietà, la rappresentanza autentica, la difesa di un territorio che merita dignità e non figuranti.

Se la politica vuole riconquistare credibilità, deve partire da qui:

dalla scelta di candidati veri, non di comparse.

Un elettore di Centrodestra

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