Il sindaco di Corigliano-Rossano avrebbe “garantito” a Sinistra italiana due “suoi” candidati in lista, non necessariamente residenti in città  

CORIGLIANO-ROSSANO – Stasi e Avs, Avs e Stasi. Avanzata francese e ritirata spagnola per l’ambiziosissimo sindaco di Corigliano-Rossano, Flavio Stasi (foto), il cui nome era nei “reconditi” pensieri dei dirigenti del partito dell’Alleanza Verdi-Sinistra italiana addirittura come candidato alla Presidenza della Regione Calabria, ma che non hanno nemmeno avuto la possibilità di calarlo sul tavolo del Centrosinistra.

Qui, infatti, il “campo larghissimo” di forze politiche alleate, ha dovuto tribolare coi tempi lunghi in cui è poi maturata la decisione di Pasquale Tridico, il deputato europeo del Movimento 5 stelle candidato alla Presidenza per acclamazione di tutti, Avs compresa.

Ora, benché non sia un loro iscritto, in Avs resta da sciogliere il nodo gordiano di Stasi, che per i dirigenti stessi di Avs rappresenta il Soumahoro “di turno” attraverso il quale potrebbero riuscire, come lista, a superare un ostacolo grosso, vale a dire quel “muro” del 4% per poter entrare con almeno un rappresentante nel Consiglio regionale a dispetto delle dichiarazioni ufficiali del segretario regionale, Fernando Pignataro, che dà il suo partito «in forte crescita» e «oltre il 7% in Calabria» dopo l’exploit di Mimmo Lucano, l’ex sindaco di Riace tuttora non iscritto ad Avs sotto la cui insegna è diventato deputato europeo. Alla disperata infatti, Avs, proprio considerato quel successo – che oramai è “in archivio” – avrebbe voluto persino candidarlo pure alle Regionali, nonostante egli sia ineleggibile in forza della Legge “Severino” che l’ha visto estromesso dalla carica di sindaco a causa d’una condanna penale per reati commessi proprio nell’esercizio del proprio mandato elettivo. Ad ogni buon conto, l’europarlamentare Lucano ad Avs avrebbe già detto «no», e l’avrebbe fatto in modo definitivo proprio ieri sera, a margine d’una manifestazione con Tridico nella sua Riace.

L’ex parlamentare nazionale e attuale segretario calabrese di Sinistra italiana, Fernando Pignataro

È il caso, però, di tornare su Stasi. Il sindaco di Corigliano-Rossano – tramontata quella candidatura alla Presidenza che in realtà non è mai sorta – aveva dato la propria piena disponibilità a candidarsi nella lista di Avs e magari di guidarla come capolista per la provincia di Cosenza. Dalla sua, i massimi dirigenti di Avs:

Fernando Pignataro e il gruppo di maggioranza di Sinistra italiana da un lato, e, dall’altro, Giuseppe Campana, segretario regionale dei Verdi, rossanese come Stasi e suo stretto amico, alla testa d’un partito che in Calabria esiste solo “sulla carta” (non ci domandate quale).

Flavio Stasi e Giuseppe Campana in un vecchio album “di famiglia”

Purtuttavia, nel corso d’una riunione provinciale di Sinistra italiana tenutasi l’altro ieri sera, sulla figura di Stasi alcuni dirigenti avrebbero palesato distinguo e malumori.

Gli argomenti?

Primo:

Stasi non è iscritto ad Avs.

Secondo:

a Corigliano-Rossano, nella propria compagine politico-amministrativa a trazione civica v’è la presenza di numerosi esponenti di destra, tanto in Giunta quanto in Consiglio comunale.

Terzo:

qualora eletto, potrebbe accreditarsi personalmente il risultato e non “rispondere” al partito.

Motivazioni da un lato inoppugnabili, dall’altro prevedibili.

Messo a conoscenza di ciò, Stasi ha quindi cominciato a battere in ritirata. Non prima d’aver “garantito” ad Avs una coppia di candidati – un uomo e una donna, non necessariamente di Corigliano-Rossano, ma comunque della Sibaritide – che potrebbe contare sul sostegno elettorale del sindaco che sognava per sé la Presidenza della Regione.

Fosse così, Avs in provincia di Cosenza dovrebbe “sbancare” di voti, ma, al momento, il partito sarebbe addirittura a rischio di non presentare la lista circoscrizionale.

I soli candidati finora noti, infatti, sono l’ex vicesindaca di Cosenza, Maria Pia Funaro, e l’amico “verde” di Stasi, Giuseppe Campana, che va da sé non avrà il sostegno di Stasi se quest’ultimo offrirà al partito due “suoi” candidati… bell’amico!

Il “peso elettorale” di Stasi alle Regionali lo vedremo dopo il 5 e 6 ottobre… direttore@altrepagine.it

Di FABIO BUONOFIGLIO

Classe 1974. Spirito libero, animo inquieto e ribelle. Giornalista. Negli ultimi 25 anni collaboratore e redattore di diverse testate quotidiane e periodiche regionali nel Lazio e nella sua Calabria. Nel 2011 fonda AltrePagine, la propria creatura giornalistica che da allora dirige con grande passione.

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