
CATANZARO – Era stato doppiamente condannato dal Tribunale di Castrovillari a 2 anni e sei mesi di carcere per maltrattamenti in famiglia e lesioni personali aggravate, e a 1 anno per resistenza a pubblico ufficiale e detenzione e porto abusivo d’arma da fuoco, fatto, quest’ultimo, per cui era stato tratto in arresto in flagranza di reato il 29 luglio del 2020.
Mohamed Nassir detto Alì’, 40enne marocchino dimorante da tantissimi anni nel Comune di Corigliano-Rossano, pluripregiudicato, se l’è però scampata dalle sbarre, a dispetto del fatto che le condanne siano nel frattempo divenute definitive, e dunque irrevocabili.
I giudici del Tribunale di sorveglianza di Catanzaro, infatti, su richiesta del suo difensore, l’avvocato Giuseppe Vena, l’hanno ammesso all’affidamento in prova ai servizi sociali.
Ciò, nonostante l’Ufficio esecuzioni penali della Procura di Castrovillari gli contestasse pure una terza condanna a nove mesi e divenuta irrevocabile per resistenza a pubblico ufficiale in concorso con altri, reato commesso il 3 aprile del 2018 quando era stato anche arrestato.
Alì, dunque, resta in libertà affidato in prova ai servizi sociali. redazione@altrepagine.it