Sono ben 40 gli aspiranti consiglieri regionali nel comprensorio della Sibaritide-Pollino, ma davvero in pochi possono realmente “aspirare”. Vediamo chi       

CORIGLIANO-ROSSANO – In tempo di guerra (elettorale), nelle trincee del vasto comprensorio territoriale che va dalla Piana di Sibari alla catena montuosa del Pollino c’è praticamente un “allegro esercito”, ovviamente schierato su due fronti (in realtà sono tre, ma il terzo non ha alcuna speranza).

Già, perché sono complessivamente 40 i candidati alle elezioni Regionali dei prossimi 5 e 6 ottobre che risiedono nei vari comuni della Sibaritide-Pollino. Tutti aspiranti a un seggio in Consiglio regionale, ma – facili previsioni alla mano – sono meno d’una decina i nomi che possono realmente e realisticamente aspirarvi.

Passiamoli un po’ in rassegna, tra le liste del Centrodestra che vedono candidato a Presidente della Regione il governatore dimissionario, Roberto Occhiuto di Forza Italia, e quelle del Centrosinistra che propongono invece a governatore della Calabria il deputato europeo del MoVimento 5 stelle, Pasquale Tridico.

E partiamo dai consiglieri regionali uscenti proprio della maggioranza di Occhiuto, che concorrono per la conferma.

Il primo nome è quello dell’assessore uscente di Forza Italia, Gianluca Gallo di Cassano Jonio, e a seguire vi sono tre nomi di Corigliano-Rossano, Pasqualina Straface, sempre per Forza Italia, Luciana De Francesco, per Fratelli d’Italia, e Giuseppe Graziano, per la Casa riformista (quest’ultimo ex della maggioranza di Occhiuto, ora passato coi suoi avversari).

Per la stessa Casa riformista c’è l’ex sindaca di Cariati Filomena Greco, mentre per il MoVimento 5 stelle ci sono l’uscente Davide Tavernise di Mirto-Crosia e l’ex deputata nazionale Elisa Scutellà, di Corigliano-Rossano. Della grande città jonica ci sono pure, per il Partito democratico, la presidente del Consiglio comunale, Rosellina Madeo (nella foto d’apertura più in basso, tra gli ex consiglieri regionali Mimmo Bevacqua e Franco Iacucci), e, per Fratelli d’Italia, l’ex assessora comunale Dora Mauro (nella foto d’apertura più in alto, assieme al senatore Ernesto Rapani e al dirigente Giuseppe Villella).

Molto affollato è il parterre dei candidati di Castrovillari, dov’è facile prevedere un forte frazionamento nel voto da parte degli elettori, che – teoricamente – non favorirebbe nessuno di essi:

per il Pd ci sono il sindaco Mimmo Lo Polito e la sua ex vicesindaca, nonché consigliera comunale, Francesca Dorato, per Fratelli d’Italia c’è l’ex vicesindaca Anna De Gaio, e poi c’è il consigliere regionale uscente Ferdinando Laghi, ricandidato nella lista “Tridico Presidente”.

Ci sono, ancora, per la lista “Occhiuto Presidente”, il sindaco di Cariati, Cataldo Minò, e, per Forza Italia, l’ex sindaco di Mirto-Crosia, Antonio Russo.

Nella lista “Occhiuto Presidente” compare pure il nome del sindaco di Villapiana, Vincenzo Ventimiglia, in “Tridico Presidente” quello del sindaco di Calopezzati, Antonello Giudiceandrea, e nella lista del Pd quello dell’ex sindaca di Roseto Capo Spulico, Rosanna Mazzia.

Su 40 ne abbiamo citati ben 18, ma solo tra una decina scarsa di essi, ribadiamo, sarà in atto la vera battaglia per la conquista d’un seggio in Consiglio regionale. Gli altri 22 sono sostanzialmente candidati “di servizio” con poche chance d’essere eletti, anche se tra essi non sono affatto da escludersi eventuali exploit

Alle Regionali del 2021, la Sibaritide-Pollino riuscì ad esprimere 6 consiglieri regionali, 4 di maggioranza e 2 di minoranza. Tra meno d’un mese vedremo che succederà.

Nella grande città jonica due “casi politici”

Frattanto, domenica sera a Corigliano-Rossano Fratelli d’Italia ha ufficialmente presentato agli elettori la candidata Dora Mauro, con una manifestazione sul bordo piscina d’un noto resort rossanese di Corigliano-Rossano, manifestazione disertata da tutti gli esponenti coriglianesi del partito eccezion fatta per qualcuno.

È evidente, dunque, la frattura tra i coriglianesi e i maggiorenti rossanesi del partito della presidente del Consiglio dei ministri Giorgia Meloni. Una frattura politica apertasi oramai da qualche mese, sembrerebbe a causa di una scarsa democrazia interna nel circolo cittadino di FdI, coordinato proprio dall’attuale candidata Mauro “emanazione” diretta del senatore rossanese Ernesto Rapani.

Gli esponenti coriglianesi di FdI, il 5 e 6 ottobre potrebbero determinarsi a votare e a far votare per altri candidati della lista provinciale del loro partito, o soltanto per il simbolo senz’alcuna preferenza. Se sarà dato questo tipo di “segnale”, le urne ovviamente lo diranno. Chi vivrà vedrà.

Esponenti FdI di Corigliano-Rossano in una vecchia foto “di famiglia”

Stesso problema – ma dai contorni ancora più “gravi” – in casa del Partito democratico cittadino, dove gli “stracci interni” volano su Facebook:

«Ai nostri elettori dobbiamo rispetto e fiducia. Per questo non accettiamo candidature finte spacciate come espressione della nostra comunità:

diremo tutto con chiarezza e nei dettagli.

A chi ha deciso e a chi ne è responsabile daremo le risposte adeguate, continuando a lavorare con serietà per il Pd e per la Calabria, ma con la schiena dritta contro ogni sopruso.

Non si illudano gli imbroglioni.

Sosterremo con convinzione la candidatura di Tridico per voltare pagina e battere Occhiuto».

Chitarra, basso, batteria e voce del dirigente cittadino Pino Le Fosse, recentemente uscito sconfitto dal congresso che l’ha visto candidato alla guida della Federazione provinciale del Pd.

Pino Le Fosse

A “cosa” e a “chi” si riferisce, Le Fosse?

Ovviamente all’unica candidatura cittadina nella lista del suo partito, quella di Rosellina Madeo, la presidente del Consiglio comunale candidatasi alle Comunali per ben tre volte e mai nella lista del Pd, bensì in liste civiche, che oggi il suo “padrino” politico di sempre – il consigliere uscente Mimmo Bevacqua, lui non ricandidatosi – ha catapultato nella lista delle Regionali senz’alcun assenso ed avallo del circolo Pd di Corigliano-Rossano retto da Franco Madeo assieme a Le Fosse e agli altri esponenti della segreteria e del direttivo. Circolo che aveva ufficialmente rivendicato agli organi provinciali e regionali del partito una candidatura che fosse emanazione diretta proprio del circolo.

Il veleno politico è dunque alle stelle e il post di Le Fosse (il quale, sempre su Facebook, fa gli auguri ai candidati di Castrovillari Lo Polito e Dorato…) non lascia spazio ad alcun antidoto:

chi crede di “dirigere” il Pd di Corigliano-Rossano voterà certamente per il Pd e per il candidato alla Presidenza Tridico, ma non voterà per la Madeo. E anche qui le urne diranno “chi” e “quanto” conta “nel” e “per” il Pd di Corigliano-Rossano. direttore@altrepagine.it   

Di FABIO BUONOFIGLIO

Classe 1974. Spirito libero, animo inquieto e ribelle. Giornalista. Negli ultimi 25 anni collaboratore e redattore di diverse testate quotidiane e periodiche regionali nel Lazio e nella sua Calabria. Nel 2011 fonda AltrePagine, la propria creatura giornalistica che da allora dirige con grande passione.

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