CORIGLIANO-ROSSANO – C’è chi davvero fa politica, o almeno crede di farla, credendo di farcela ad essere eletto o eletta. Oppure della propria candidatura ne fa “strumento”, magari per guadagnare un’assunzione nella struttura politica di qualche importante eletto o eletta cui s’è prestato o prestata, o magari una buona raccomandazione per ottenere un’occupazione “più certa”, ché la politica certezze non ne dà eccezion fatta per la montagna di denaro (ovviamente pubblico) che vi ruota attorno, e chi può acchiappare acchiappa oggi ché de doman – appunto – non v’è certezza, per dirla con Lorenzo de’ Medici detto Il Magnifico.

C’è chi non s’illude (oggi), ma, con ambizione, considera l’odierna candidatura come un investimento per un futuro assai prossimo, magari per essere proposto o proposta quale candidato o candidata a sindaco della propria città o del proprio paese. E c’è chi l’ha fatto giusto per un… Piccolo spazio pubblicità, per dirla con Vasco Rossi e le sue “Bollicine”.   

Insomma, in questi caldissimi giorni di settembre nella Sibaritide s’è armato un piccolo agguerrito esercito di galoppini attivi. Quelli che Antonello Venditti chiamerebbe più severamente Servi di partito, ma lui in “Compagno di scuola” si riferiva esplicitamente, ma scherzosamente, a Dante e alle serie lotte politiche tra Guelfi e Ghibellini nella Firenze medievale.

I nostri “combattenti”, invece, più modestamente, sono disseminati nelle tante liste di Centrodestra e di Centrosinistra presentate a sostegno dei due candidati a governatore della Regione Calabria, Roberto Occhiuto e Pasquale Tridico. 

Vediamo un po’ chi è qualcuno di loro, e magari da queste pagine nel nostro piccolo possiamo contribuire non solo al loro Quarto d’ora di celebrità, per dirla con Andy Warhol, ma anche a fargli guadagnare sul campo di battaglia qualche pugno di voti in più (non dollari, ché noi mica siamo Sergio Leone!).

Sotto l’insegna di Fratelli d’Italia c’è Attilio Parrotta di Terranova da Sibari, direttore e “voce” di Jonica Radio, perché ci vuole pure un po’ di buona musica in questa solita noiosa campagna elettorale dove si parla solo del Volano dello sbiluppu della Calabbria:

non è stato mai nemmeno consigliere comunale, ma nemmeno consigliere del suo condominio, e oggi per saltum come dicevano gli antichi e saggi giapponesi, è lanciatissimo per la Regione, tanto che nel santino elettorale invita tutti a scrivere “Attilio” senza bisogno del cognome, più o meno come… Dante. Auguri!  

Nella lista della Lega “sfila” la signora Mariolina De Marco di Villapiana, che assieme al marito gestisce un’officina di gommisti con annessa pompa di benzina e bar, e sui social nel video di presentazione della propria candidatura si auto-definisce «Imprenditrice culturale». In bocca al lupo pure a lei.

Nella lista “Occhiuto Presidente” c’è il ruspante Mattia Salimbeni di Corigliano-Rossano (nella foto d’apertura), avvocato in erba ma navigato “politico di professione”, già consigliere comunale per una lista civica a sostegno del sindaco sinistrorso Flavio Stasi, poi passato alla sua opposizione nel partito di Azione che l’aveva persino proposto quale candidato a sindaco proprio contro Stasi, ma il giorno dopo l’aveva ritirato per sostenere invece la consigliera regionale di Forza Italia Pasqualina Straface, buttando il povero Salimbeni nello sconforto, ma soprattutto nel silenzio lui ch’è così ciarliero!

Adesso, come nel gioco dell’oca, è tornato al suo punto d’originaria provenienza che è il partito di Forza Italia:

decisamente troppi “giri” per un giovane di 27 anni, al netto della sua fluente loquela che sta sprigionando nei suoi video che stalkerizzano gli utenti di Facebook, Instagram e WhatsApp alla stessa stregua di come qualcuna a lui molto vicina si dice abbia stalkerizzato Occhiuto per un posto in lista. Accontentato… e crepi il lupo!

In “Forza Azzurri”, sempre nel Centrodestra, c’è Felicia Laurito di Cassano Jonio, lei dipendente comunale ovviamente a Cassano, giovanissima presidente del Centro per gli anziani della frazione di Lauropoli dove vive occupandosi come volontaria anche di randagismo canino, ma nel recente passato consigliera comunale eletta col Centrosinistra dell’ex sindaco cassanese Gianni Papasso e oggi entrata nelle grazie del potente assessore regionale cassanese Gianluca Gallo. Da quel che scrive su Facebook sembra essere già comodamente seduta dentro Palazzo Campanella a Reggio Calabria, e naturalmente glielo auguriamo!

Nella “Casa riformista”, Centrosinistra, spicca Gianmarco Manfrinato di Corigliano-Rossano:

l’avevamo lasciato che militava nel Partito democratico, adesso scopriamo ch’è addirittura commissario provinciale di Italia Viva, il partito di Matteo Renzi – non abbiate paura, lo conosciamo Gianmarco, è un bravo ragazzo! – rimanendo nel Centrosinistra anche se spostato un po’ più a destra ché noi cantiamo allegramente Giorgio Gaber e… Cos’è la Destra… cos’è la Sinistra… ma Hasta la victoria, siempre, Gianmarco!

Chiudiamo la rassegna con la “Lista Tridico Presidente”, ma, soprattutto, col candidato Ranieri Filippelli di Corigliano-Rossano:

imprenditore agricolo (lo vedevamo meglio a fianco all’assessore Gianluca Gallo), portavoce del Forum del Terzo settore cittadino, ha portato parecchie voci in questi anni e ha all’attivo tante candidature sfumate. Alla fine se n’è fatto carico Pasquale Tridico, che ha creduto in lui a dispetto delle malelingue che lo quotano a 5… cento… mila… voti. Forza Ranieri, forza, eravamo ventimila ma sembravamo venti milioni!

Il Centrosinistra però con qualcuno ha sgarrato:

sì, è uno sgarro non aver candidato l’ex consigliere comunale di Corigliano-Rossano e avvocato Domenico Rotondo in nessuna delle tante liste (per lui, WhatsApp alla mano, ne andava bene una qualsiasi). Per un anno intero e con tanto amore e altrettanta dedizione aveva lavorato solo e soltanto a questo obiettivo, davvero un peccato per lui e per tutti noi!

I riempi-lista (non ce ne vogliano tutti altri, ma abbiamo selezionato i più simpatici) sono il fenomeno del momento nella sociologia della politica, è un amorevole e vicendevole do ut des come diceva il più saggio dei tibetani, tra i capi-partito che li utilizzano per fidelizzare nuovi loro accoliti e loro stessi per (vana)gloria o qualcosa. direttore@altrepagine.it

Di FABIO BUONOFIGLIO

Classe 1974. Spirito libero, animo inquieto e ribelle. Giornalista. Negli ultimi 25 anni collaboratore e redattore di diverse testate quotidiane e periodiche regionali nel Lazio e nella sua Calabria. Nel 2011 fonda AltrePagine, la propria creatura giornalistica che da allora dirige con grande passione.

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