CORIGLIANO-ROSSANO – Gentile Direttore di AltrePagine Buonofiglio, c’è chi dice che lei sia un uomo solitario, quasi un eremita delle analisi politiche. Eppure, a leggere le sue cronache, sembra piuttosto un regista nascosto dietro le quinte, capace di illuminare con precisione chirurgica le smorfie e le pose di chi decide di buttarsi nell’arena politica. Un’arena che, a dire il vero, somiglia sempre più a un cabaret che a un parlamento.

Però, mi permetta un appunto, perché lei dimentica spesso il protagonista assoluto, la stella polare, l’uomo che con una giravolta fa impallidire persino i ballerini di “Ballando con le stelle”:

il consigliere comunale di Corigliano-Rossano, della lista “Azzurro mare”, della maggioranza del sindaco Flavio Stasi, Francesco Marino Scarcella (foto), detto – non a caso – Giravolta.

E non stiamo parlando di un politico qualsiasi:

qui siamo di fronte a una rarità assoluta, un pezzo politico da collezione che la Calabria custodisce gelosamente nel suo museo più importante, quello di Reggio Calabria, in mezzo ai due Bronzi di Riace, un cimelio vivente che farebbe scalpore anche a Bruxelles, o perché no, alle Nazioni Unite.

E lo dobbiamo dire chiaramente:

per quanto in tutte le coalizioni si possa trovare qualcuno che, con impegno e fantasia, provi ad avvicinarsi al suo stile inconfondibile, resta pur sempre l’unico, l’inarrivabile. Un campione senza rivali, insomma.

Oramai c’è un abuso dell’intelligenza artificiale, ma noi a Corigliano-Rossano per fortuna non ne abbiamo bisogno, perché qui il nostro unico faro è Marino.  

L’ex consigliere comunale Domenico Rotondo, altro fedelissimo di Stasi, ha cercato invano d’offuscare la nostra stella polare Marino tentando di candidarsi alla Regione per entrare nell’Astronave, ma è stato subito riportato sulla terra:

per diventare come Marino, Rotondo ancora ne deve suonare parecchie di fisarmoniche! 

Direttore, però un’altra cosa gliela voglio dire:

quando lei parla di certi candidati alle elezioni regionali, sembra divertirsi.

Non si illuda:

non ride solo lei. Ride anche il pubblico. Perché con quella penna tagliente e quel gusto per il dettaglio, fa divertire pure noi.

In un mondo di pseudo-candidati, di facce nuove che sembrano vecchie e di vecchie facce che non tramontano mai, la sua penna resta l’unico faro obiettivo.

Continui così:

noi lettori, più che notizie, cerchiamo sorrisi. E lei, a ogni articolo, ce li regala.

Con stima (e un pizzico di divertita incredulità).

Lettera firmata

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