
CORIGLIANO-ROSSANO – L’anti-Occhiuto “mancato”. Flavio Stasi, il sindaco di Corigliano-Rossano, adesso è politicamente in grande imbarazzo e assai in difficoltà, ma la faccia di bronzo non gli manca affatto come sanno tutti. Tra gli osservatori politici cittadini e non, c’è chi lo considera già “politicamente morto”, vedremo perché.
Stasi ha col partito dell’Alleanza Verdi-Sinistra italiana un enorme debito di riconoscenza, avendolo lo scorso mese d’agosto proposto come candidato alla Presidenza della Regione benché non l’abbia fatto al tavolo del Centrosinistra o “campo largo” oppure “larghissimo”, che dir si voglia, ma soltanto attraverso i giornali, salvo poi accodarsi al resto della coalizione a sostegno del candidato alla Presidenza Pasquale Tridico, deputato europeo del Movimento 5 stelle.
Secondo quegli stessi osservatori, Stasi avrebbe avuto un “obbligo” politico a candidarsi al Consiglio regionale nella lista di Avs, ma ha cincischiato e tergiversato e alla fine non s’è candidato, promettendo al segretario regionale di Sinistra italiana, Fernando Pignataro, un paio di candidati “suoi” non necessariamente della sua città, ma comunque della Sibaritide. E pure questo era un bluff, perché Stasi ad Avs non ha dato un bel niente in cambio di quella seppur virtuale nomination da candidato a governatore della Calabria.
Avs l’avrebbe voluto capolista nella circoscrizione provinciale di Cosenza, poi ha dovuto ripiegare sul solito Mimmo Lucano pur mettendo in conto che quest’ultimo avrebbero potuto radiarlo dalla lista in forza d’una condanna definitiva a diciotto mesi di carcere con pena sospesa per un reato di falso in atto pubblico commesso nell’esercizio della carica pubblica di sindaco di Riace. E così è stato.
Oggi Avs è un partito col “culo a terra” in Calabria, perché il raggiungimento del 4% per poter concorrere all’attribuzione dei seggi in Consiglio regionale è meno d’un miraggio, considerato che già con Stasi era un miraggio.
Stasi, dal canto suo, sin dallo scorso 25 agosto ha pubblicamente ringraziato Avs e dichiarato d’essere «pancia a terra per Tridico». All’apertura delle urne, il prossimo 6 ottobre, vi sarà più di qualcuno che conterà i voti “marca Stasi”.
In Avs, che Stasi ha già perculato assai (come amavano dire gli antichi sumeri), saranno i primi a farlo.
Stasi sabato mattina ha fatto una comparsata a Lamezia Terme (foto d’apertura) dove da Roma sono arrivati i segretari nazionali di Avs, Angelo Bonelli per i Verdi e Nicola Fratoianni per Sinistra italiana, per presentare in conferenza stampa i candidati della loro “povera” lista. Assieme a Stasi c’erano la sua ex vicesindaca Maria Salimbeni, la sua ex assessora Alessia Alboresi (iscritta ai Verdi) e l’attuale consigliere comunale della sua maggioranza Giuseppe Fusaro.
C’era pure, ovviamente, quel grande amico rossanese di Stasi che è il segretario regionale dei Verdi, Giuseppe Campana, che nella lista di Avs è candidato.

Stasi e Campana in una foto datata
Campana fu candidato anche alle Regionali di quattro anni fa, ottenendo circa 300 voti di preferenza, un successo planetario, non c’è che dire. Oggi spera nel grande contributo di Stasi (campa cavallo?).
Le indiscrezioni che giungono alla nostra redazione comunque rivelano e narrano di una riunione tenutasi giovedì sera scorso in casa di un’accolita di Stasi, che l’anno scorso fu candidata senza successo di riuscita in una delle sue liste civiche.
A tale incontro si dice fossero presenti, assieme, proprio Stasi e Campana, ma gl’invitati “veri” a quanto pare sarebbero stati altri tre, vale a dire un attuale assessore della giunta Stasi e i due consiglieri comunali della maggioranza e del gruppo civico di quell’assessore, gli eletti della lista “Azzurro mare”:
l’assessore all’Ambiente Francesco Madeo, e i consiglieri Francesco Marino Scarcella e Gianfranco Costa.

Marino, Madeo e Costa
Oggetto di tale interessante convegno, sarebbe stata la richiesta di Stasi a Madeo, Marino e Costa di votare e far votare per Campana, anche in considerazione della delega all’Ambiente detenuta da Madeo in linea con l’ambientalismo di Campana.
Il terzetto di “Azzurro mare” si sarebbe impegnato per… suonare la Campana:
peccato, però (per Stasi, la sua amica e Campana stesso) che la sera dopo AltrePagine abbia dato conto di un’indiscrezione – non smentita da nessuno dei tre interessati – secondo la quale Madeo, Marino e Costa starebbero facendo già campagna elettorale per un candidato della lista “Occhiuto Presidente”, vale a dire il consigliere regionale uscente di Forza Italia Pierluigi Caputo!
Madeo, Marino e Costa non sono affatto gli unici stasiani a far campagna elettorale per il Centrodestra:
l’abbiamo scritto QUI e nessuno ha avuto l’ardire di smentire nulla.
Adesso qualche osservatore politico che gli vuol bene comincia a preoccuparsi sul serio per Stasi e a domandarsi:
quale partito asseconderà i suoi desiderata d’essere candidato alla Camera dei deputati o al Senato della Repubblica nel 2027?! direttore@altrepagine.it