
CORIGLIANO-ROSSANO – È caccia aperta al voto, a Corigliano-Rossano, in vista delle imminenti elezioni regionali dei prossimi 5 e 6 ottobre. Una caccia spietata e senza esclusioni di colpi, ma non solo e soltanto tra i candidati delle opposte coalizioni di Centrodestra e Centrosinistra gli uni contro gli altri, perché sono in atto lotte intestine, fratricide e matricide proprio all’interno di ciascuno dei due schieramenti.
Ai candidati di Corigliano-Rossano presenti nelle varie liste, come ai loro galoppini, accoliti e portatori di voti, sembra quasi non interessare – eccetto che a qualcuno, vedremo perché – che rivinca il presidente dimessosi a fine luglio per ricandidarsi, Roberto Occhiuto del Centrodestra, o che vinca il suo sfidante di Centrosinistra Pasquale Tridico. Già, perché per alcuni l’importante è prendere il seggio in Consiglio regionale. A tutti i costi. Fanculo al fair play all’interno della propria coalizione o della propria lista, mors tua, vita mea è il principio che qui sta praticando anche chi non è affatto avvezzo al latinorum, ma alle campagne elettorali spietate sì, eccome. E questa è tra le più spietate cui stiamo assistendo, nella veste d’attenti osservatori politici locali da oramai più di cinque lustri.
Come sempre, si tratta di una campagna elettorale non immune ai trasversalismi, oggi più che mai palesi, che fanno ritrovare al cronista – prim’ancora che all’elettore – non solo candidati che fino a pochi giorni fa stavano a destra, o viceversa a sinistra, dalla parte opposta, ma anche personaggi e personaggetti che in tali occasioni svolgono una parte talvolta pure importante, in qualche caso addirittura determinante.
Qui Centrodestra
Le lotte, le insidie e i trabocchetti più evidenti corrono sul filo del Centrodestra, nei sondaggi quotato verso la vittoria. Dove – per esempio – la consigliera uscente di Forza Italia Pasqualina Straface che per il dopo-elezioni aspirerebbe alla promozione ad assessora, è insidiata all’interno da un giovanissimo candidato rampante proprio della sua Corigliano-Rossano, Mattia Salimbeni, pure lui di Forza Italia ma inserito nella lista “Occhiuto Presidente”. Salimbeni, che nella sua stessa lista avrebbe stretto un accordo neanche tanto sottobanco con la candidata Rosaria Succurro, attuale presidente della Provincia di Cosenza nonché sindaca di San Giovanni in Fiore e pure lei aspirante all’assessorato regionale, non ha scritto libri, ma è cresciuto politicamente proprio nella corte della Straface…
Col gioco della doppia preferenza di genere, Salimbeni “spinge” la Succurro e al contempo se stesso al fine di ridimensionare elettoralmente in città la Straface, che avrebbe un accordo elettorale di genere col potentissimo assessore di Forza Italia uscente (e con ogni probabilità rientrante) Gianluca Gallo di Cassano Jonio, che a sua volta avrebbe pure un accordo di genere con la candidata di Forza Italia Elisabetta Santoianni di Lungro.
Dagli ambienti politici vicini alla Straface si dicono comunque estremamente tranquilli sotto il profilo elettorale.
Vediamo chi – e perché – sarebbe entrato nel comitato del giovane Salimbeni:
in primo luogo ci sarebbe il noto imprenditore locale Salvatore Sprovieri (altrimenti non ci sarebbe Salimbeni candidato con le sue gigantografie sulle strade ed altro).

Salvatore Sprovieri
A seguire l’imprenditore nonché ex vicesindaco di Corigliano-Rossano Claudio Malavolta, che sarebbe però in fase oscillante tra Salimbeni e la Straface.

Claudio Malavolta
Poi ci sarebbe una mancata candidata di Forza Italia, vale a dire l’avvocatessa Simona Di Iacovo, che sarebbe attiva nel ticket misto cosentino/coriglianese Succurro-Salimbeni.

Simona Di Iacovo
Il deus ex machina – lui parla e scrive solo in latino – del ticket Succurro-Salimbeni sarebbe però il consigliere comunale Costantino Baffa con la sua famiglia, Costantino esponente della maggioranza del sindaco Flavio Stasi che si predica di Centrosinistra dichiarandosi «panza a terra per Tridico» proprio mentre la stragrande maggioranza dei suoi consiglieri di maggioranza vota e fa votare per il Centrodestra, come abbiamo scritto e riscritto in questi giorni.

Costantino Baffa
Salimbeni sa bene che nella sua lista, oltre alla Succurro cui cerca d’appoggiarsi, ci sono altri tre sindaci due dei quali dello Jonio – Cataldo Minò di Cariati, Vincenzo Ventimiglia di Villapiana e Ugo Vetere di Santa Maria del Cedro – che, secondo le unanimi previsioni interne al Centrodestra arriveranno tutti dopo la Succurro e il consigliere regionale uscente Pierluigi Caputo, e secondo le stesse unanimi previsioni prima di Salimbeni, almeno Minò e Vetere. Salimbeni e i “suoi” stanno però giocando un’altra partita post-elettorale:
quella della conquista “sul campo” della nomination per la candidatura a sindaco di Corigliano-Rossano per il Centrodestra proprio del giovane ruspante.

Da sinistra verso destra, il consigliere comunale Francesco Marino Scarcella, l’assessore Francesco Madeo e il consigliere Gianfranco Costa
I tre moschettieri, assessore e consiglieri comunali della lista stasiana “Azzurro mare”, frattanto, incontrano per perculare gli “opposti” di Partito democratico e Fratelli d’Italia. È successo ieri, con Francesco Madeo, Francesco Marino Scarcella e Gianfranco Costa che prima avrebbero avuto una riunione con la candidata cosentina del Pd Enza Bruno Bossio, e subito dopo con la candidata rossanese di Fdi Dora Mauro.
Impegni?
Con nessuna delle due, perché, come abbiamo già scritto e riscritto, il terzetto voterà e farà votare il candidato cosentino della lista “Occhiuto Presidente” Pierluigi Caputo.
Qui Centrosinistra
Nel Pd di Corigliano-Rossano la storia è simpatica assai:
esclusi dalla lista – QUI abbiamo scritto delle note al veleno del dirigente Pino Le Fosse – adesso marceranno elettoralmente per la candidata cosentina Bruno Bossio, a discapito della presidente del Consiglio comunale coriglianrossanese Rosellina Madeo, candidata sì nella stessa lista del Pd, ma non riconosciuta come propria dalla dirigenza cittadina del partito, e, dunque, boicottata.
Venerdì, infatti, il partito terrà una manifestazione con il loro candidato alla Presidenza della Regione Pasquale Tridico, e la Madeo né compare sul manifesto né – con ogni probabilità – è stata invitata, e il commento della Madeo sottostante la locandina pubblicata su Facebook è causticamente assai eloquente!

Sul manifesto però c’è Sancho panza a terra Stasi, contro il quale la stessa Madeo starebbe lanciando strali pesanti a destra e a manca, dal momento che è palese che il “suo” sindaco la ignora e non la sosterrà elettoralmente nemmeno per idea. Già, perché non è tanto il pensiero d’essere eletta in Consiglio regionale (fatto improbabile) ad affliggere la Madeo, quanto il retropensiero di poter fare comunque una “bella figura” elettorale per pretendere da Stasi (come Salimbeni) la nomination alla successione quale candidata a sindaca della città… direttore@altrepagine.it