CORIGLIANO-ROSSANO – Come tutti nel mondo sanno, Corigliano-Rossano è una città che legge assai – ma assai assai – e scrive anche di più, considerato il considerevolissimo numero di pregiatissimi scrittori che ogni fine settimana presentano un libro ottimamente scritto e ancor meglio recensito.

Noialtri la domenica ci dedichiamo però a letture (e a scritture) decisamente più leggere rispetto ai nostri impegnativi premi strega e bancarella, soprattutto dopo aver visto in processione assieme, tra le (poche, pochissime per la verità) bancarelle della nostra festa della Stazione, l’assessore Francesco Madeo e il consigliere Giuseppe Candreva, che, dobbiamo ammetterlo, fanno davvero una bella coppia istituzionale.

Madeo & Candreva

Andiamo al punto però, sennò stasera niente birra né panino con la salsiccia:

come tutti voi che come noi leggete oramai sapete, perché i nostri chili di grandi scrittori ci hanno tenuto pure importanti simposi giuridici sotto l’egida di Rotary, Kiwanis e Lions tutt’e tre uniti nella lotta, recentemente Montesquieu ha rivisto, corretto e riscritto la divisione dei poteri. E quello legislativo l’ha affidato con cura e amore all’Uva, non alla frutta di stagione ma a tale Tonino Uva soprannominato ‘U cavaler, un ragioniere che ha fatto l’impiegato nel Comune di Rossano prima e in quello di Corigliano-Rossano poi e che dopo la pensione s’era messo d’accordo col sindaco Flavio Stasi per farsi eleggere suo consigliere comunale e così è stato.

«La nuova Provincia “Sibaritide–Pollino” compie un passo avanti», informa oggi l’Uva (con lui infatti è come dire il Foscolo, il Leopardi, il Manzoni, o, al limite, il Montesquieu), «perché nella riunione del 18 settembre la Commissione consiliare da me presieduta ha certificato il dato demografico minimo richiesto dalla legge: oltre 200mila abitanti complessivi nei 42 Comuni che hanno formalizzato l’adesione.

I numeri dunque ci danno ragione, poiché siamo oltre la soglia minima prevista dall’articolo 21 del TUEL e possiamo proseguire con maggiore convinzione l’iter».

«Tonino Uva er sindaco da’ Provincia!», direbbe il grande Corrado Guzzanti

A proposito di vigne, grappoli e mosti, dopo aver bicchierato aggratis al Vinitaly di Sibari assieme al suo compaesano senatore di Fratelli d’Italia Ernesto Rapani (nella foto d’apertura), l’Uva sembra avere proprio l’asso nella manica per legiferare assieme a lui:

magari approveranno un decreto del governo di Giorgia Meloni che in un unico pacchetto-famiglia comprende la nascita della Provincia della Sibaritide-Pollino e la resurrezione del fu tribunale di Rossano!

I buoni uffici politico-parlamentari dell’Uva sono d’altronde ben noti a tutti:

da buon consigliere di maggioranza del sindaco Stasi – quello «di Centrosinistra» da quasi un mese «pancia a terra per il candidato presidente Pasquale Tridico» – come diversi suoi colleghi consiglieri lui sta facendo campagna elettorale per il Centrodestra e per Roberto Occhiuto, che ha la compagna sottosegretaria proprio nel governo della Meloni…

Occhio all’Uva! “U cavaler” e Roberto Occhiuto

Così, nel frattempo che il Rapani piglierà e riporterà a Rossano il defraudato tribunale, l’Uva sarà arrivato a una provincia di almeno 500 mila abitanti. E Roma ladrona già trema:

sì, perché dopo Torino, Firenze e infine l’Urbe, la Capitale potrebbe essere trasferita per decreto a Piragineti, il baricentro dei due centri storici di Rossano e Corigliano e l’ombelico della Sibaritide-Pollino da San Lorenzo Bellizzi a Scala Coeli che quest’ultimo è pure il paese di Tridico, tie’! direttore@altrepagine.it

Di FABIO BUONOFIGLIO

Classe 1974. Spirito libero, animo inquieto e ribelle. Giornalista. Negli ultimi 25 anni collaboratore e redattore di diverse testate quotidiane e periodiche regionali nel Lazio e nella sua Calabria. Nel 2011 fonda AltrePagine, la propria creatura giornalistica che da allora dirige con grande passione.

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