CORIGLIANO-ROSSANO – Direttore buongiorno, mi perdoni questa nuova lettera a stretto giro di posta rispetto alla precedente, ma ieri ho visto una cosa che mi ha fatto scompisciare dalle risate e volevo condividerla con lei e con i lettori di AltrePagine.

Parliamo sempre del povero sindaco di Corigliano-Rossano Flavio Stasi, che ormai è diventato una macchietta dopo essere stato preso a pesci in faccia sulla candidatura a Presidente della Regione Calabria (praticamente lo hanno trattato come un bambino che vuole giocare a pallone con i grandi) e dopo aver cercato un posto in lista da candidato consigliere regionale (gli hanno lasciato solo Alleanza-Verdi-Sinistra italiana, la lista più inutile della coalizione), e oggi si è ridotto a fare la velina di Nicola Fratoianni, che nessuno sa chi è tranne chi segue un minimo la politica e sa che è quel “comunista” con la Tesla e con tutta la famiglia a carico dei cittadini.

Ieri, sotto quel gazebo in Piazza Kennedy a Cosenza, ci mancava solo che facesse il balletto, Stasi, col suo gruppo di artisti di strada.

Un sindaco che nella sua città al massimo può inaugurare una mezza strada per fare un po’ di campagna elettorale e poi finisce a fare la valletta di Fratoianni a un banchetto con un microfono improvvisato:

le solite gridate da finto rivoluzionario, ieri però davanti a una quarantina di persone sì e no!

Dopo aver fatto da maggiordomo al deputato europeo Pasquale Tridico una sera dello scorso mese di luglio nella sua Piazza Steri a Rossano, prima che quello poi lo umiliasse candidandosi a Presidente della Regione Calabria senza neanche citarlo…

Stasi ora fa la valletta a Fratoianni, o meglio a Fernando Pignataro e a Giuseppe Campana:

che fine per il presunto salvatore della Calabria!

Saluti

A.G.

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