di Prospero Papillon

CORIGLIANO-ROSSANO – Per l’ennesima volta ci troviamo di fronte a un fenomeno irripetibile, un unicum nella storia politica, un mito vivente che cammina tra noi comuni mortali:

il Consigliere comunale di Corigliano-Rossano Francesco Marino Scarcella.

Non un semplice consigliere, no:

lui è il Consigliere dei consiglieri, il Profeta delle segreterie politiche, il Napoleone della preferenza multipla.

Ha frequentato più segreterie politiche lui che uno studente fuori corso le biblioteche. Ha stretto mani, sorriso, promesso, smentito, rinnovato, rettificato:

insomma, un maestro della parola, anche quando la parola era… diciamo… creativamente interpretata.

Eppure, con quell’arte sopraffina che solo i veri statisti possiedono riesce a trasformare anche la bugia più spudorata in un atto di alta diplomazia.

E che dire della sua capacità innata di mettersi in mostra?

Per lui non esistono argomenti piccoli:

ogni dettaglio diventa epocale.

Una riunione condominiale?

Lui si presenta in giacca, cravatta e fascia.

L’inaugurazione di un cestino portarifiuti?

Lui in fascia, cravatta e giacca (o giacchetta, o giacchettella).

Un piccione ha fatto la cacca sulla panchina?

Ed ecco lui, sempre in fascia multicolore pronto a rilasciare dichiarazioni, a convocare conferenze stampa, a trasformare la macchiolina bianca in questione geopolitica internazionale.

E allora sì, gli storici romani avrebbero dovuto studiarlo, gli oratori greci avrebbero dovuto prenderlo come esempio, perché qui non parliamo di un politico:

parliamo dell’Uomo che zittirebbe il Colosseo, che metterebbe in ombra Giulio Cesare, che farebbe apparire Cicerone un timido lettore di modulistica comunale.

Signore e signori, rassegniamoci:

il futuro è scritto, ed è scritto con un nodo di fascia e cravatta perfetto.

Il nome è uno solo:

Scarcella Marino Francesco. prospero@altrepagine.it

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