CATANZARO – Dalle carceri di Cuneo, Novara e Lanciano ove sono da tempo reclusi – due al 41-bis, uno in regime ordinario – in video-collegamento col Tribunale di Catanzaro si sono avvalsi tutt’e tre della facoltà di non rispondere agl’interrogatori di ieri pomeriggio da parte del giudice per le indagini preliminari, Chiara Esposito, che pochi giorni fa aveva fatto notificare loro una nuova ordinanza cautelare, richiesta dal sostituto procuratore della Direzione distrettuale Antimafia catanzarese, Alessandro Riello, per l’omicidio di chiaro stampo ‘ndranghetista del 50enne di Sibari Giuseppe Gaetani, ammazzato davanti alla sua abitazione la sera del 2 dicembre 2020.

Il boss 38enne di Cassano Jonio Pasquale Forastefano detto L’animale ha fatto scena muta completa, così come il co-indagato 47enne di San Lorenzo del Vallo Domenico Massa detto Pacchiarotto, mentre il 45enne boss cassanese Nicola Abbruzzese detto Semiasse (nella foto d’apertura), pur non rispondendo ad alcuna domanda del giudice, ha deciso di rendere alcune spontanee dichiarazioni. Esternando esclusivamente contro i due “pentiti” di ‘ndrangheta che l’accusano.

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Abbruzzese, infatti, ha detto di non aver mai conosciuto il 38enne di Spezzano Albanese Luca Talarico. Ed ha affermato che l’altro collaboratore di giustizia, il 46enne di Cosenza Gianluca Maestri – il principale dell’inchiesta sull’omicidio Gaetani in quanto reo confesso d’esserne stato il killer – l’accusa per odio personale nei suoi confronti. Un odio – ha detto Semiasse – legato al fatto che non aveva inteso più fornirgli della cocaina, perché l’odierno “pentito” non saldava i debiti contratti per i rifornimenti della droga. L’accusato ha riferito al giudice di un debito di Maestri pari a 4 mila euro.

L’ex “prestanome” della ‘ndrangheta sibarita, Luca Talarico

Abbruzzese ha apostrofato Maestri come «bugiardo», affermando d’avere sì spacciato droga durante la propria carriera criminale, ma di non essere un assassino.

Il sicario di Gaetani ha confessato l’omicidio e accusato i suoi presunti correi

Abbruzzese, Forastefano e Massa sono difesi dagli avvocati Rossana Cribari, Roberta Provenzano, Pasquale Di Iacovo e Gianluca Serravalle, che annunciano l’intenzione di ricorrere al Tribunale catanzarese del riesame contro l’ordinanza cautelare nei confronti dei loro assistiti. direttore@altrepagine.it

Di FABIO BUONOFIGLIO

Classe 1974. Spirito libero, animo inquieto e ribelle. Giornalista. Negli ultimi 25 anni collaboratore e redattore di diverse testate quotidiane e periodiche regionali nel Lazio e nella sua Calabria. Nel 2011 fonda AltrePagine, la propria creatura giornalistica che da allora dirige con grande passione.

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