CASTROVILLARI – Entrato in uno dei supermercati Conad di Corigliano-Rossano, da uno scaffale avrebbe prelevato tre bottiglie di liquore nascondendosele nei pantaloni, poi sarebbe passato dalla cassa pagando solo una bottiglia… d’acqua!

Con queste accuse era finito per l’ennesima volta nei guai giudiziari nelle aule del Tribunale di Castrovillari.

Furto aggravato, il reato contestatogli.

Il giudice ha però dichiarato il non luogo a procedere nei suoi confronti, per insufficienza di prove a suo carico.

Si tratta del 51enne pregiudicato rossanese Daniele Acri, difeso dall’avvocato Giuseppe Vena.

Il pubblico ministero gli contestava anche la recidiva specifica.

Le attività d’indagine a suo carico erano scattate a seguito della denuncia presentata dai titolari del supermercato, che avevano notato, ogni mese, un forte ammanco di liquori e vini dagli scaffali.

I carabinieri avevano visionato le registrazioni impresse nei file dell’impianto di video-sorveglianza dell’esercizio commerciale, che avevano immortalato proprio Acri, ma dalle immagini finite sotto esame non si capiva che cosa avesse preso dagli scaffali. redazione@altrepagine.it

WP2Social Auto Publish Powered By : XYZScripts.com