
CASSANO JONIO – Non è affatto la prima volta che cerca di darsi alla fuga e alla latitanza, il 78enne Celestino Abbruzzese detto Asso di bastoni o Cicciu ‘u zingaru (foto), il capostipite della famigerata famiglia ‘ndranghetista d’origine nomade, ma residente da anni e anni nella popolosa frazione di Lauropoli a Cassano Jonio.
Sottoposto agli arresti domiciliari nel comune di Qualiano, in provincia di Napoli, poiché a giudizio per l’ennesima volta nell’ambito del dibattimento ordinario del maxiprocesso anti-‘ndrangheta Athena, per questo motivo lo scorso 30 settembre era autorizzato a recarsi in Tribunale a Castrovillari, ma da lì se l’era improvvisamente squagliata, facendo perdere le proprie tracce tra i comuni di Castrovillari e di Frascineto e non facendo più rientro nel comune del Napoletano.

Ad assicurarlo nuovamente alla giustizia è toccato ai carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile in forza alla Compagnia di Cassano Jonio, unitamente ai colleghi del Nucleo investigativo del Comando provinciale di Cosenza e a quelli del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Castrovillari. Che l’hanno individuato e arrestato per evasione.
Le immediate ricerche hanno consentito ai militari dell’Arma di localizzarlo e ammanettarlo il 2 ottobre, subito dopo essere rientrato nella sua originaria abitazione nel famoso quartiere degli zingari, il Timpone Rosso di Lauropoli. Adesso Asso di bastoni si trova in carcere a Castrovillari. direttore@altrepagine.it