Alle Regionali, grande rivincita della confermata Straface di Forza Italia sconfitta l’anno scorso come sindaca e flop-Salimbeni. La presidente del Consiglio comunale Rosellina Madeo si consacra guida cittadina del Pd

CORIGLIANO-ROSSANO – Eletti e trombati. A Corigliano-Rossano e nel grande comprensorio della Sibaritide-Pollino. Partiamo da chi, pur all’interno della nettissima vittoria del Centrodestra alle Regionali, nella grande città jonica della Sibaritide, proprio nella “sua” Corigliano-Rossano, ha registrato una cocente sconfitta:

è il caso di Fratelli d’Italia, che qui s’identifica col senatore rossanese Ernesto Rapani. Il massimo rappresentante istituzionale locale del partito della premier Giorgia Meloni aveva declinato una propria candidatura in lista alle Regionali per come sollecitata dalla stessa Meloni a tutti i parlamentari calabresi. E aveva deciso di far candidare l’avvocatessa Dora Mauro, coordinatrice del partito in città per sua diretta promanazione:

l’ex assessora rossanese ha infatti raccolto meno di 3 mila voti di preferenza in tutta la provincia di Cosenza metà dei quali in città, piazzandosi terzultima nella lista di FdI. Lei ovviamente ce l’ha messa tutta, ma lo sconfitto del caso è il suo senatore, la cui ricandidatura al Parlamento, alle Politiche dell’anno prossimo, oggi appare seriamente compromessa anche in forza degli scarsissimi o nulli risultati politici ottenuti durante l’attuale legislatura per il territorio che rappresenta.

Rapani e la presidente del Consiglio dei ministri Giorgia Meloni durante un comizio di 5 anni fa a Corigliano-Rossano

Fratelli d’Italia, comunque, ha confermato la consigliera regionale Luciana De Francesco, coriglianese d’origine residente a Cosenza, con oltre 6.500 preferenze, 500 delle quali raccolte a Corigliano-Rossano.   

Un’altra scarsa performance da sottolineare è quella del flop fatto registrare dal giovane e ruspante ex consigliere comunale Mattia Salimbeni, esponente di Forza Italia, ma candidato nella lista del rieletto presidente forzista della Regione Calabria, Roberto Occhiuto:

dal suo comitato elettorale fuoriuscivano quotidianamente rosee previsioni che lo accreditavano sopra le 4 mila preferenze, ne ha raccolte poco più di 1.600 nell’intera provincia, ma quasi tutte in città dove l’obiettivo (neanche tanto) recondito suo e dei suoi finanziatori/sostenitori era quello di fare una “prova di forza” per cercare poi d’imporlo al resto del Centrodestra come prossimo candidato a sindaco. Sogno che a ben vedere s’è miseramente infranto nell’urna della realpolitik di questo grand’angolo di Sibaritide, dove Salimbeni ha ingaggiato un’intestina lotta familiare con la “vecchia” (si fa per dire) signora di Forza Italia, la confermata consigliera regionale Pasqualina Straface.

Salimbeni e la sua nemica interna Straface

Restiamo proprio sulla Straface:

s’è presa un’importante rivincita a fronte della dura sconfitta come candidata a sindaca alle Comunali di poco più d’un anno fa, raddoppiando i propri consensi da consigliera regionale, dalle poco più di 6.500 preferenze di quattro anni addietro alle oltre 13.300 di oggi, 5.200 delle quali raccolte in città, le restanti nell’intera provincia cosentina.

Passiamo ora alle due vincitrici all’interno della durissima sconfitta del Centrosinistra guidato da Pasquale Tridico, deputato europeo del Movimento 5 stelle:

sì, perché, oltre che dalla Straface, Corigliano-Rossano sarà rappresentata in Consiglio regionale dalla rossanese Rosellina Madeo del Partito democratico, presidente del Consiglio comunale, e dalla rossanese Elisa Scutellà del M5s, ex deputata nazionale.

La Madeo s’è affermata con circa 6.700 preferenze nell’intera provincia, delle quali, però, solo poco più di 1.500 raccolte in città. Va da sé, però, che oggi la guida del Pd di Corigliano-Rossano sia rappresentata proprio da lei, invisa all’attuale dirigenza cittadina del partito che non l’ha sostenuta affatto preferendole la candidata di Cosenza Enza Bruno Bossio. Il Pd coriglianrossanese adesso dovrà fare i conti con lei.

La neo eletta consigliera regionale Rosellina Madeo

La Scutellà ha condotto una campagna elettorale col sangue agli occhi, come si dice qui da noi, dopo la sua defenestrazione dalla Camera dei deputati che ha aperto l’ingresso al deputato di Forza Italia Andrea Gentile di Cosenza, riuscendo a calamitare su di sé oltre 7 mila preferenze in provincia, delle quali circa 1.500 a Corigliano-Rossano.

Elisa Scutellà, da deputata nazionale a consigliera regionale

Nella grande città jonica c’è un trombato di lusso ed è il consigliere regionale uscente di Azione Giuseppe Graziano. Era nella maggioranza di Occhiuto, ma a ‘sto giro ha fiutato il posto sbagliato dove andarsi a candidare, scegliendo la lista della “Casa riformista” del Centrosinistra a sostegno del candidato sconfitto Tridico. Il generale esce, dunque, dalla scena politica, avendo raccolto poco più di 5 mila preferenze in provincia, ma soltanto 750 nella sua città. La “Casa riformista”, però, nel comprensorio ha eletto Filomena Greco, nota imprenditrice ed ex sindaca di Cariati, che s’è imposta proprio su Graziano con 6.700 preferenze.

Il “generale” Graziano è uscito sconfitto

Altro trombato del territorio è il consigliere uscente del M5s Davide Tavernise di Mirto-Crosia, ma la sua è stata una sconfitta assai di misura, poiché il seggio conquistato dal M5s è andato alla Scutellà per circa una cinquantina di preferenze in più proprio su Tavernise. Pazienza.   

Tavernise lascia il Consiglio regionale

Il comprensorio della Sibaritide-Pollino conferma il consigliere regionale di Castrovillari Ferdinando Laghi, candidato nella lista “Tridico presidente” con circa 5.200 preferenze, ma la maggioranza di Centrodestra porta in Consiglio pure Elisabetta Santoianni di Forza Italia, lei di Lungro, con oltre 10.600 preferenze, e Riccardo Rosa di Castrovillari, eletto per la lista “Noi moderati” con appena 1.200 preferenze.

L’assessore Gallo “recordman” di preferenze

Dulcis in fundo per la maggioranza di Occhiuto, l’assessore uscente di Forza Italia Gianluca Gallo di Cassano Jonio, che con le sue oltre 30 mila preferenze è riuscito a battere se stesso e il suo record di quattro anni fa, arrivando oggi a confermarsi campionissimo di voti in tutta la provincia di Cosenza. direttore@altrepagine.it

Di FABIO BUONOFIGLIO

Classe 1974. Spirito libero, animo inquieto e ribelle. Giornalista. Negli ultimi 25 anni collaboratore e redattore di diverse testate quotidiane e periodiche regionali nel Lazio e nella sua Calabria. Nel 2011 fonda AltrePagine, la propria creatura giornalistica che da allora dirige con grande passione.

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