Ecco le 5 domande che i giornalisti amici del sindaco Stasi non hanno avuto l’ardire di fargli dopo la batosta del Centrosinistra alle Regionali

CORIGLIANO-ROSSANO – Gli ultimi saranno i primi, disse uno assai famoso. I terzultimi pure:

lo dice un comunicato stampa diffuso ieri dal partito di Fratelli d’Italia di Corigliano-Rossano. Che, anziché tentare di “giustificare” la netta disfatta del primo partito di governo in Italia, che a Corigliano-Rossano conta persino un senatore della Repubblica, s’accredita e s’intesta una singolare “primazia”:

«Con 1565 preferenze, Dora Mauro è risultata la più votata di Fratelli d’Italia in città e una delle prime nell’intero scenario cittadino.

La mancata elezione di Dora Mauro non equivale a un insuccesso, anche perché si tratta della prima esperienza in ambito regionale.

Un riconoscimento va anche al senatore Ernesto Rapani, il cui impegno costante ha contribuito a rafforzare la presenza e l’identità di Fratelli d’Italia nel territorio, offrendo sostegno e indirizzo politico durante l’intera fase elettorale».

Rapani e la Mauro

Quando l’abbiamo letto, ci siamo sbellicati dalle risate, al di là del rispetto umano verso la figura dell’avvocatessa Mauro, ma è chiaro che quel comunicato non è farina del suo sacco, bensì di Rapani.

Il senatore, infatti, prima di “centrare” l’obiettivo “del Palazzo” alle Politiche del 2022 e senza sforzo alcuno considerata la legge elettorale per l’elezione di Senato e Camera, era stato trombato alle Regionali della Calabria nel 2014, alle Comunali di Rossano in cui era candidato a sindaco nel 2016, alle Politiche del 2018 in cui era candidato alla Camera, alle Regionali della Calabria del 2020… buona la quinta insomma:

capito, avvocatessa Mauro?!

D’altronde, com’è noto, l’avvocatessa Mauro, ex assessora dell’ex Comune di Rossano nominata da esterna nella giunta dell’ex sindaco Stefano Mascaro, l’anno scorso, alle Comunali di Corigliano-Rossano, si candidò in una lista civica, con l’obiettivo recondito d’iscriversi, una volta eletta in Consiglio comunale, al gruppo di FdI. Le andò male pure quella volta, tanto a lei quanto al senatore Rapani, perchè non fu eletta.

Eppure, nelle elezioni regionali di domenica e lunedì scorsi, il Centrodestra ha stravinto pure a Corigliano-Rossano, come ha fatto notare il vicecapogruppo alla Camera proprio di FdI, Alfredo Antoniozzi:

«È impressionante la vittoria registrata a Corigliano Rossano dove abbiamo superato il 60%».

Eppure, l’altro senatore calabrese di FdI, Fausto Orsomarso, ha fatto eleggere consigliere regionale – primo della lista – Angelo Brutto ché sembra non risieda ormai da tanti anni nella nostra regione bensì a Roma, mentre l’avvocatessa Mauro della lista è risultata terzultima!

Il senatore senza voti gode per la vittoria degli altri

A scanso d’equivoci, delle sorti elettorali di FdI c’importa davvero poco, anzi proprio nulla, ma era doveroso, da parte nostra, “fare il disegnino” agli “analisti politici” cittadini di FdI, quando, nello stesso mistificatorio comunicato, sostengono che «gli osservatori più attenti sanno che la maturità politica non si misura solo nella conquista del seggio», che è come dire… “l’importante è partecipare”!!!

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Un nostro lettore, A.G., proprio da Corigliano-Rossano, oggi ci ha scritto una breve e-mail:

«Direttore buongiorno, dopo gli schiaffi presi alle regionali pare che il nostro sindaco Flavio Stasi abbia deciso di diventare renziano.

Quindi prima era contro la riforma di Renzi e ora va alla Leopolda.

Quindi prima si faceva baciare la pantofola dalla Cgil e ora è per il Jobs Act.

Quindi prima faceva organizzare ai vassalli le manifestazioni per la Palestina e ora va a braccetto con Scalfarotto che è un sionista conclamato.

I democristiani di una volta avevano più dignità».

Il sindaco Stasi oggi ha chiesto a un paio di giornalisti suoi amici d’intervistarlo, facendogli proprio le domande che lui stesso voleva che gli venissero fatte.

Abbiamo infatti letto quelle “interviste”, senza le cinque domande che qualsiasi giornalista che si dica tale avrebbe dovuto porre a Stasi, la prima:

perché non si è candidato come capolista con Alleanza-Verdi Sinistra italiana, coi cui massimi dirigenti ha tenuto comizi di piazza dopo che essi lo avevano proposto nientepocodimenoché come candidato alla Presidenza della Regione anziché Pasquale Tridico e subito dopo gli avevano offerto la candidatura quale loro capolista?

Stasi e il segretario di Sinistra italiana Nicola Fratoianni in piazza a Cosenza

La seconda:

quanti voti ha “mosso” verso Avs?

La terza:

ha contribuito alle 955 preferenze nell’intera provincia, 728 delle quali in città, del candidato di Corigliano-Rossano di Avs, Giuseppe Campana, suo amico e storico sciofer?

La quarta:

con quale “autorità morale” invoca le dimissioni della classe politica regionale del Centrosinistra che ha contribuito ad affossare ancor più di quanto già era affossato?

La quinta:

come mai, solo e soltanto al nefasto esito del voto (che come tutti già conosceva…) tenta di chiamarsi fuori da quella che definisce «un’accozzaglia e non un’alternativa politica» al Centrodestra che in Calabria ha stravinto per la terza volta consecutiva?

Sulla Leopolda di Renzi, invece ha detto che «è un luogo di confronto nazionale», e figuriamoci se un vanaglorioso come lui perdeva una tale occasione per andare a urlare anche a Firenze, caro nostro affezionato lettore A.G.! direttore@altrepagine.it

Di FABIO BUONOFIGLIO

Classe 1974. Spirito libero, animo inquieto e ribelle. Giornalista. Negli ultimi 25 anni collaboratore e redattore di diverse testate quotidiane e periodiche regionali nel Lazio e nella sua Calabria. Nel 2011 fonda AltrePagine, la propria creatura giornalistica che da allora dirige con grande passione.

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