
CASTROVILLARI – «Il fatto non sussiste». Con questa formula, la più ampia prevista dall’ordinamento penale italiano, il giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Castrovillari ha assolto un noto pluripregiudicato di Corigliano-Rossano dal preteso reato di detenzione di sostanza stupefacente finalizzata allo spaccio.
Si tratta del 45enne Mohamed Nassir detto Alì, d’origine marocchina ma oramai residente da tanti anni nella città jonica, assistito e difeso dall’avvocato Giuseppe Vena.
Alì, sempre sotto le attenzioni delle forze dell’ordine per i suoi numerosissimi precedenti penali anche per spaccio di droga, a seguito d’un rituale controllo nei suoi confronti da parte dei poliziotti del Commissariato cittadino mentre era alla guida di un’autovettura, non aveva obbedito all’intimazione dell’alt, dandosi a una rocambolesca fuga per le vie della popolosa frazione marina di Schiavonea:
una volta bloccato grazie all’impiego di varie pattuglie, venne perquisito, anche nella sua abitazione dov’erano stati trovati una certa quantità di marijuana – 8 dosi – occultata all’interno d’un mobile ubicato nella stanza da pranzo, e un bilancino di precisione.
Allora finito in manette e qualche giorno fa a processo col richiesto rito abbreviato, questa volta, dunque, il delinquente incallito Alì è stato assolto dal reato contestatogli, a seguito della linea e dell’arringa difensive dell’avvocato Vena. Che è riuscito a smontare totalmente la prova, in quel caso, dell’attività spaccio imputata al 45enne. redazione@altrepagine.it