
CORIGLIANO-ROSSANO – L’ultima “furbata” di Flavio Stasi (foto). O meglio Staso, perché il sindaco di Corigliano-Rossano, che da anni si lancia periodicamente in esuberanti e pretenziose “prove tecniche” da “leader” politico della Calabria, è sempre più solo e politicamente isolato.
Partiamo dal punto dov’è cominciata la sua ultima parabola, oramai discendente:
il 31 luglio s’è dimesso il presidente della Regione Roberto Occhiuto di Forza Italia, capo del Centrodestra regionale, contestualmente ricandidatosi. E Staso, in una conversazione privatissima (ma non troppo, essendo arrivata fino ad AltrePagine) avrebbe sbottato:
«Questo m’ha fregato, mi serviva un altro anno, il Centrosinistra m’avrebbe candidato alla Presidenza e lo avrei sconfitto».
Non s’è dato però proprio per spacciato Staso, e da quel dì – col contributo di qualche giornale e qualche giornalista al suo soldo – ha orchestrato una campagna stampa per farsi candidare alla Presidenza della Regione da un Centrosinistra in confusione, sì, ma che aveva già scelto Pasquale Tridico senza nemmeno considerarlo, Staso.
Alla stampa amica s’è poi aggiunto il partito di Alleanza Verdi-Sinistra italiana, quello che conta di meno nel Centrosinistra, o meglio quello che non conta proprio un cazzo tant’è che nelle elezioni di domenica e lunedì scorsi è rimasto sotto la soglia del 4% e dunque fuori dal Consiglio regionale.
Avs per giorni aveva rivendicato per sé e per Staso, a Roma e a Catanzaro, la candidatura alla Presidenza della Giunta regionale!
Ottenuto il «Sì» di Tridico, il Centrosinistra unito da Abaco a Zuzzurellone, Avs compresa, ha cominciato a compilare le liste dei candidati al Consiglio e la sua campagna elettorale, con Avs che, a quel punto, voleva Staso come proprio capolista considerandolo in grado di trascinare elettoralmente il partito oltre l’insormontabile muro del 4%.
Staso ha però deciso di non candidarsi, promettendo alla dirigenza regionale e a quella nazionale di Avs incarnata da Angelo Bonelli e Nicola Fratoiannni non uno, ma addirittura due “suoi” candidati in lista cui avrebbe fatto confluire le proprie migliaia di voti. Non gliene ha dato nemmeno mezzo, assicurando loro di sostenere la candidatura di Giuseppe Campana, sedicente segretario regionale dei Verdi che è proprio di Corigliano-Rossano e da anni e anni a Staso fa lo sciofer.
Campana, reduce da una decina di trombature elettorali tra candidature al Consiglio comunale di Rossano, di Corigliano-Rossano e al Consiglio regionale, ha così cominciato ad assaporare il dolce gusto del seggio a Palazzo Campanella di Reggio Calabria, gentilmente offertogli dall’amico Staso.
L’amaro alle erbe per Campana è arrivato lunedì sera scorso:
955 preferenze nell’intera provincia, 728 delle quali a Corigliano-Rossano.

Giuseppe Campana
Staso ha dunque lasciato a piedi Avs, ma da attorucolo d’avanspettacolo qual è sempre stato ha fatto finta di fare campagna elettorale partecipando persino ai comizi. Già, perché dove c’è da prendere la parola lì c’è Staso…

Sapeva benissimo, Staso, che il Centrosinistra avrebbe perso malamente – e sarebbe stato lo stesso con lui candidato alla Presidenza – come lo sapevano tutti nel Centrosinistra, non ci voleva mica Nostradamus per capirlo con largo anticipo…
Se ascoltasse meno Max Pezzali e pagasse ancor meno Radio Kiss Kiss, magari anche Staso saprebbe che “per quanto voi vi crediate assolti, siete per sempre coinvolti” e quel capolavoro della Canzone del maggio di Fabrizio De Andrè.
Lo pseudo-rivoluzionario Staso nel frattempo s’era studiato la propria ultima “mossa”. S’era già messo d’accordo coi suoi giornalai delle interviste un tanto al chilo e senza vere domande, e non ha perso tempo, perché il giorno dopo la sconfitta ha così parlato del Centrosinistra:
«Un’accozzaglia e non un’alternativa politica».
Di quell’accozzaglia ha fatto parte e fa parte. Ecco la risposta che gli è arrivata:
«Stasi aveva dato la propria disponibilità a fare il candidato presidente dell’“accozzaglia”;
la sua eventuale candidatura era sostenuta contemporaneamente da Avs e Italia viva, quindi da Fratoianni, Bonelli e Matteo Renzi:
di “accozzaglie” Stasi dunque se ne intende.
Dovrebbe ammettere la sconfitta pesante nella sua città, perché in una provincia in cui Tridico ha raggiunto il 48%, con punte vicine al 60% nelle aree urbane, il risultato di Corigliano-Rossano è davvero impietoso.
Stasi richiede le dimissioni di tutti nel Centrosinistra calabrese?
Di solito, dopo una dura sconfitta, le dimissioni vengono chieste da chi è iscritto o milita attivamente in un partito:
non mi è chiaro in quale forza politica si riconosca Stasi, un commentatore perpetuo animato forse da un senso di rivalsa per non aver ottenuto la candidatura a presidente, pronto a dispensare consigli e ricette senza, però, aver dato il buon esempio in campagna elettorale.
Fino ad oggi, lui può annoverare nel suo curriculum di aver fatto perdere al Centrosinistra la Provincia di Cosenza e aver vinto le elezioni comunali frantumando tutti i partiti del Centrosinistra presenti nella sua città».
Parole e musica di Jasmine Cristallo, componente calabrese della Direzione nazionale del Partito democratico.

Jasmine Cristallo
Dai vertici nazionali del Pd a quelli locali:
«Le parole del sindaco Flavio Stasi sono ingiuste e ingenerose verso quanti si sono impegnati con onestà, passione e spirito di servizio in questa difficile tornata elettorale».
È quanto ha dichiarato il segretario cittadino del Pd, Franco Madeo.

Franco Madeo
Sì, ma nel Pd c’è pure chi è d’accordo con Staso:
«Temo abbia ragione. Naturalmente, in questa accozzaglia ci sono anch’io e non mi chiamo fuori».
Questo lo ha detto l’ex parlamentare Enza Bruno Bossio, candidata alle Regionali, risultata non eletta e all’interno della lista sconfitta duramente proprio da una candidata di Corigliano-Rossano fino ad ora “vicina” a Staso, ma che ora, nella politica cittadina, conta più di Staso, vale a dire la presidente del Consiglio comunale e consigliera provinciale Rosellina Madeo, neo consigliera regionale del Pd.

La consigliera regionale, provinciale e presidente del Consiglio comunale Rosellina Madeo oggi a Corigliano-Rossano conta più del sindaco “Staso”
La Bruno Bossio e il suo consorte Nicola Adamo vecchio ras del Pd sono vecchi amici di Staso, lo hanno sostenuto, così come l’ha sostenuto l’ex consigliere regionale del Pd Mimmo Bevacqua, che è il padrino politico della Madeo grazie al quale la stessa è stata eletta. Se Staso vuole “rottamare” il Centrosinistra dovrebbe dunque cominciare da se stesso e tornare a destra. Ché – se qualcuno ancora non l’avesse capito – lui un “elemento” di destra è. direttore@altrepagine.it