“Nell’aria” un ricorso della prima non eletta della lista, Enza Bruno Bossio. Ecco perché

CORIGLIANO-ROSSANO – Essere risultata l’unica eletta del Partito democratico al Consiglio regionale della Calabria nella circoscrizione elettorale della provincia di Cosenza con ben 6.719 preferenze, e rischiare di poter essere dichiarata «ineleggibile»?
la presunta grossa “patata bollente” politica riguarda la neo consigliera regionale Rosellina Madeo. Sul cui capo potrebbe sussistere una causa di ineleggibilità, forse anche due o addirittura tre.
Vediamo perché.
Le attività istituzionali della Madeo quale Presidente del Consiglio comunale di Corigliano-Rossano, Vicepresidente della Commissione regionale per l’eguaglianza dei diritti e delle pari opportunità tra uomo e donna su nomina del precedente Consiglio regionale, e consigliera della Provincia di Cosenza, potrebbero avere determinato un’alterazione della par condicio tra candidati.
Sembrerebbe, infatti, che la Madeo sia rimasta in carica ampiamente fino a dopo le elezioni regionali degli scorsi 5 e 6 ottobre, e che, dalle tre cariche pubbliche ricoperte, non si sia dimessa prima del termine stabilito per la presentazione delle liste elettorali (6 settembre), permanendo così nell’ipotetica situazione d’ineleggibilità come consigliera regionale, in contrasto con la normativa vigente (Legge 23 aprile 1981, n. 154).

La Madeo parla al Consiglio comunale di Corigliano-Rossano che presiede
Dalla Commissione regionale per le Pari opportunità, la Madeo avrebbe formalizzato le proprie dimissioni l’altro ieri, mentre dal Consiglio provinciale di Cosenza e dalla Presidenza del Consiglio comunale non s’è dimessa, anzi da quest’ultima – secondo fonti vicine alla stessa esponente politica del Pd – non ne avrebbe alcuna intenzione, almeno per il momento.
Ecco cosa dicono le leggi in materia elettorale
Il Testo unico sull’ordinamento degli enti locali (art. 60 D.lgs n. 267/2000) stabilisce che i presidenti dei consigli comunali nei comuni con popolazione superiore a 20 mila abitanti sono ineleggibili alla carica di consigliere regionale, salvo che si dimettano entro il termine previsto dalla legge elettorale. E la legge elettorale della Regione Calabria conferma che le cause d’ineleggibilità debbono essere rimosse entro il termine della presentazione della candidatura, ossia non oltre il giorno fissato per la presentazione delle candidature, pena l’esclusione.
Le cause d’ineleggibilità sono state stabilite dal legislatore per assicurare la libera e genuina espressione del voto popolare, nonché la primaria esigenza dell’autenticità della competizione elettorale.
Di conseguenza, sono ineleggibili a consigliere regionale i titolari d’organi individuali e i componenti d’organi collegiali che esercitano poteri di controllo istituzionale sull’amministrazione della Regione, della Provincia o del Comune.
L’ineleggibilità, infatti, non è limitata ai titolari d’organi individuali o collegiali esercenti poteri di controllo istituzionale sulla Regione, ma è estesa anche ad altre ipotesi.
La ratio legis è quella d’impedire che i titolari d’uffici di controllo e funzioni possano valersi dei poteri connessi alla loro carica per influire indebitamente sulla competizione elettorale, esercitando nei confronti degli elettori una captatio benevolentiae o incutendo un metus pubblicae potestatis.

L’aula in cui si riunisce il Consiglio regionale a Palazzo Campanella di Reggio Calabria
Imminente un ricorso?
La Madeo è dunque titolare d’un organo individuale qual è la Presidenza del Consiglio comunale di Corigliano-Rossano, ed è componente di due organi collegiali quali sono il Consiglio comunale e il Consiglio provinciale, e tali organi esercitano poteri di controllo istituzionale sull’amministrazione del Comune e della Provincia.
Ad avere interesse ad accertare l’ipotetica condizione d’ineleggibilità, finalizzata a dichiarare la decadenza dalla carica di consigliera regionale di Rosellina Madeo, potrebbe essere la prima dei non eletti nella stessa lista del Partito democratico, Enza Bruno Bossio, che ha ottenuto 5.751 preferenze, ben 968 meno della Madeo. Sarebbe infatti già nell’aria un suo ricorso elettorale. direttore@altrepagine.it