
CATANZARO – La giustizia amministrativa dà ragione ai titolari del “Lido La balera” ubicato sul lungomare rossanese di Corigliano-Rossano, e dà torto al Comune, che ne aveva decretato la decadenza amministrativa dalla concessione demaniale.
Con la sentenza di ieri, infatti, i giudici della Seconda sezione del Tribunale amministrativo regionale della Calabria di Catanzaro, hanno accolto integralmente il ricorso proposto da Lucia Morfò, titolare del noto stabilimento balneare, difesa dagli avvocati Paolo Clarizia, Pier Paolo Nocito e Aldo Zagarese, annullando i provvedimenti amministrativi attraverso i quali il Comune di Corigliano-Rossano aveva dichiarato la decadenza della concessione demaniale e negato alla titolare la riconsegna delle aree.
Il Tar ha smontato punto per punto le tesi del Comune, ritenendo illegittima la decadenza disposta nonostante la piena rimozione degli abusi edilizi accertati e la regolarizzazione già avvenuta da parte della concessionaria.

I motivi della sentenza
Nelle motivazioni della sentenza, i giudici hanno affermato che il Comune avrebbe dovuto favorire la regolarizzazione e non punire chi aveva già rimesso in pristino l’area, sottolineando la violazione dei principi di proporzionalità e buona amministrazione.
Particolarmente significativo il passaggio in cui viene stigmatizzato l’atteggiamento dilatorio e formalistico del Comune, che dopo anni di inerzia aveva negato la riconsegna dell’area senza una reale istruttoria e senza tenere conto della condotta collaborativa della ricorrente.
Il Tar ha inoltre respinto tutte le eccezioni di inammissibilità e improcedibilità sollevate da parte dei legali del Comune, confermando la piena fondatezza delle argomentazioni difensive della signora Morfò.
Il commento degli avvocati
«Questa decisione», sostengono i tre legali de La balera, «riafferma che la legalità amministrativa non coincide con l’arbitrio del potere, e che l’azione dei Comuni deve sempre ispirarsi a criteri di correttezza, ragionevolezza e proporzionalità, specialmente in materie, come quella demaniale, in cui è in gioco la sopravvivenza economica di intere imprese locali». redazione@altrepagine.it