L’istituto di pena da tempo è nell’occhio del ciclone giudiziario: Elisabetta Ciambriello era in servizio nella Casa circondariale cittadina da ben 13 anni

CORIGLIANO-ROSSANO – Una rimozione improvvisa e con effetto immediato dall’incarico di comandante del corpo di polizia penitenziaria in servizio nel carcere di contrada Ciminata Greco a Corigliano-Rossano.

Un provvedimento inaspettato?

Un fulmine a ciel sereno?

Chissà.

Fatto sta che nella giornata di ieri la comandante e dirigente di Reparto della penitenziaria dell’istituto di pena cittadino, Elisabetta Ciambriello, originaria della provincia di Salerno e in servizio qui dal 2012 – dunque da ben 13 anni – è stata raggiunta da un provvedimento di “rimozione forzata” dall’incarico che ricopre da parte del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria del Ministero della Giustizia.

C’è un alone di “mistero” sui motivi alla base del drastico provvedimento, anche se le indiscrezioni che sono giunte in queste ore nella nostra redazione parlano di “incompatibilità ambientale”. Il caso, dunque, si tinge di giallo.

Il carcere di Corigliano-Rossano

Lo scorso 26 marzo, proprio in occasione della manifestazione per il 208° anniversario del corpo di polizia penitenziaria tenutasi a Palazzo San Bernardino alla presenza di numerosissime autorità civili e militari, la comandante Ciambriello aveva pubblicamente dichiarato:

«Viviamo un periodo storico molto particolare e la cronaca che proviene dalle mura degli istituti penitenziari ne è la prova, che getta un’ombra negativa sul nostro corpo che svolge funzioni delicatissime all’interno delle carceri.

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La comandante Ciambriello mentre parla all’uditorio di Palazzo San Bernardino

Durante quella stessa manifestazione di quasi sette mesi fa, la comandante Ciambriello aveva detto anche:

«Non dobbiamo dimenticare che sono solo delle alte mura a separare la comunità interna da quella esterna, perché spesso la società si dimentica di noi e dei detenuti.

Queste occasioni sono per noi momenti importantissimi che c’infondono coraggio e ci spingono ad andare avanti, la presenza di tutti gli intervenuti ci gratifica.

Il nostro obiettivo non è tanto quello di trasmettere ai giovani il fascino del corpo, ma dissuaderli dal commettere atti che possano avvicinarli a contesti dannosi».

Un gruppo di agenti del corpo della penitenziaria locale durante la cerimonia tenutasi a fine marzo

Da quanto s’apprende in queste ore, l’oramai “ex” comandante della penitenziaria del carcere di Corigliano-Rossano potrebbe essere trasferita alla Casa circondariale “Rosetta Sisca” di Castrovillari, e a comandare il Reparto della penitenziaria nel carcere di Corigliano-Rossano potrebbe giungere lo stesso attuale comandante dell’istituto penitenziario castrovillarese. direttore@altrepagine.it

Di FABIO BUONOFIGLIO

Classe 1974. Spirito libero, animo inquieto e ribelle. Giornalista. Negli ultimi 25 anni collaboratore e redattore di diverse testate quotidiane e periodiche regionali nel Lazio e nella sua Calabria. Nel 2011 fonda AltrePagine, la propria creatura giornalistica che da allora dirige con grande passione.

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