ROSETO CAPO SPULICO – Sono tre stranieri e un italiano d’età compresa tra i 20 e 24 anni i ritenuti componenti del commando che la notte tra mercoledì e ieri, giunto in auto a Roseto Capo Spulico, ha aggredito brutalmente tre giovani che stavano nel parcheggio attiguo al campo sportivo sul lungomare del paese dell’Alto Jonio cosentino, un italiano, un albanese e una ragazza di nazionalità cilena.

Gli assalitori – armati di mazze da baseball e d’un machete – s’erano avventati sulle loro vittime con inaudita violenza:

il bilancio è stato di due feriti, entrambi trasportati d’urgenza e ricoverati in ospedale, uno dei quali finito in prognosi riservata e in gravissime condizioni, mentre la donna per sua fortuna è rimasta illesa.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri in forza al Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Cassano Jonio, che hanno dato immediatamente impulso a serrate indagini volte a ricostruire la dinamica dell’evento e a identificarne gli autori, raccogliendo la testimonianza dell’unica vittima rimasta illesa, nonché analizzando le registrazioni di tutti gl’impianti di video-sorveglianza installati nelle vicinanze del luogo dell’aggressione e lungo le vie d’avvicinamento e di fuga degli aggressori.

Le progressioni investigative dei militari hanno consentito, in breve tempo, d’acquisire un quadro di plurimi e gravi indizi nei confronti del quartetto, rintracciato, sottoposto a fermo d’indiziato di delitto e rinchiuso nella Casa circondariale di Castrovillari. redazione@altrepagine.it

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